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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/06/2010 Lettura: ~2 min

Qual è il ruolo dei nuovi marcatori di rischio?

Fonte
Circulation. 2010;121:2388-2397.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Davide Grassi Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Capire il rischio di malattie cardiovascolari è importante per proteggere la salute del cuore. Oltre ai fattori di rischio tradizionali, sono stati studiati nuovi indicatori nel sangue che possono aiutare a prevedere meglio la possibilità di problemi cardiaci.

Che cosa sono i marcatori di rischio cardiovascolare?

I marcatori di rischio sono sostanze o caratteristiche che possono indicare la probabilità di sviluppare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. I medici usano da tempo i fattori di rischio classici, come l'età, la pressione alta, il colesterolo alto, il fumo e il diabete, per valutare questa probabilità.

Perché servono nuovi marcatori?

Questi fattori classici non spiegano completamente perché alcune persone sviluppano problemi cardiaci e altre no. Per migliorare la previsione del rischio, sono stati studiati nuovi marcatori nel sangue che possono fornire informazioni aggiuntive.

I nuovi marcatori più importanti

Uno studio chiamato MORGAM ha analizzato due gruppi di persone, uno con circa 7.900 partecipanti e l'altro con circa 2.500, per capire quali marcatori fossero più utili. I risultati hanno mostrato che i seguenti marcatori erano fortemente legati al rischio cardiovascolare:

  • N-terminal pro-brain natriuretic peptide (NT-proBNP): una sostanza rilasciata dal cuore quando è sotto stress.
  • Proteina C-reattiva (PCR): un indicatore di infiammazione nel corpo.
  • B-type natriuretic peptide (BNP): simile al NT-proBNP, indica stress cardiaco.
  • Troponina I ad alta sensibilità: una proteina che può segnalare danni al muscolo cardiaco.

Come migliorano la valutazione del rischio?

Combinando questi nuovi marcatori con i fattori di rischio tradizionali, si può creare un punteggio di rischio più preciso. Questo aiuta a stimare meglio la probabilità di avere eventi cardiaci nei successivi 10 anni.

In conclusione

I nuovi marcatori nel sangue possono fornire informazioni importanti oltre ai fattori di rischio classici. Usati insieme, aiutano a prevedere con maggiore precisione il rischio di problemi cardiaci, migliorando così la prevenzione e la gestione della salute del cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Davide Grassi

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