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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/06/2010 Lettura: ~2 min

Diminuzione degli infarti negli USA, ma l’obesità resta un rischio importante

Fonte
Dati tratti da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2010 da Yeh RW e colleghi.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Negli Stati Uniti, il numero di infarti è diminuito negli ultimi anni, grazie a miglioramenti nella prevenzione e nel trattamento. Tuttavia, l’aumento dell’obesità e del diabete rappresenta una preoccupazione per la salute futura. È importante capire questi cambiamenti per prendersi cura del proprio cuore.

Che cosa è successo all’incidenza degli infarti negli USA?

Tra il 1999 e il 2008, il numero di persone che hanno avuto un infarto miocardico (comunemente chiamato infarto) negli Stati Uniti è diminuito in modo significativo. Questo dato arriva da uno studio che ha analizzato più di 46.000 casi di infarto in quel periodo.

Dettagli sull’andamento degli infarti

  • Nel 1999 c’erano 274 casi di infarto ogni 100.000 persone all’anno.
  • Nel 2000 i casi sono leggermente aumentati a 287 ogni 100.000 persone.
  • Da allora, il numero è sceso ogni anno fino a raggiungere 208 casi per 100.000 persone nel 2008, una riduzione del 24% rispetto al 1999.

Tipi di infarto e loro andamento

Esistono due tipi principali di infarto:

  • STEMI: un tipo più grave di infarto, che è diminuito del 62% dal 1999 al 2008.
  • non-STEMI: un tipo meno grave, che è aumentato fino al 2004, per poi diminuire negli anni successivi.

Mortalità dopo infarto

  • Il tasso di mortalità entro 30 giorni dall’infarto è sceso dal 10,5% nel 1999 al 7,8% nel 2008.
  • La mortalità è diminuita soprattutto nei pazienti con infarti non-STEMI.
  • Nei pazienti con infarti STEMI, la mortalità non è cambiata in modo significativo.

Perché sono migliorati i risultati?

I miglioramenti nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiache si spiegano con:

  • Un migliore controllo del colesterolo.
  • Una riduzione del fumo.

Quali sono le preoccupazioni attuali?

Nonostante i progressi, alcuni fattori di rischio stanno peggiorando:

  • Obesità: un aumento del peso corporeo che può danneggiare il cuore.
  • Diabete: una malattia che aumenta il rischio di problemi cardiaci.

Questi problemi potrebbero invertire i benefici ottenuti finora, aumentando di nuovo il rischio di infarto nella popolazione.

In conclusione

Negli Stati Uniti, gli infarti sono diminuiti tra il 1999 e il 2008, grazie a una migliore prevenzione e cura. Tuttavia, l’aumento dell’obesità e del diabete rappresenta una sfida importante per la salute del cuore in futuro. Continuare a monitorare e controllare questi fattori è fondamentale per mantenere i risultati raggiunti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese

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