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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/06/2010 Lettura: ~2 min

Per l'infarto miocardico acuto si muore di meno e si interviene di più

Fonte
N Engl J Med 2010; 362:2155-2165.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Negli ultimi anni, grazie a migliori cure e prevenzione, le persone che hanno un infarto al cuore hanno meno probabilità di morire e ricevono più spesso trattamenti efficaci per migliorare la loro salute.

Che cos'è cambiato nell'infarto miocardico acuto (IMA)

L'infarto miocardico acuto, chiamato anche IMA, è un problema serio che riguarda il cuore. Negli ultimi anni, grazie a un miglior controllo di fattori come il fumo, la pressione alta e i livelli di grassi nel sangue, l'incidenza di infarto è diminuita.

Tipi di infarto e loro frequenza

  • Esistono due tipi principali di infarto: STEMI e NSTEMI.
  • Lo STEMI è un infarto più grave, mentre il NSTEMI è meno grave ma comunque importante.
  • Dal 1999 al 2008, la percentuale di infarti STEMI è scesa dal 47% al 22,9%.
  • Anche gli infarti NSTEMI sono diminuiti nel tempo.

Chi colpisce oggi l'infarto

Negli ultimi anni, le persone che hanno un infarto sono spesso più anziane, più spesso donne e hanno altre malattie come pressione alta, diabete o problemi con i grassi nel sangue.

Più trattamenti per rivascolarizzare il cuore

La rivascolarizzazione è un trattamento che aiuta a riaprire le arterie del cuore bloccate durante l'infarto. Dal 1999 al 2008, il numero di pazienti che hanno ricevuto questo trattamento entro 30 giorni dall'infarto è aumentato:

  • Dal 40,7% al 47,2% in generale.
  • Per gli infarti STEMI, dal 49,4% al 69,6%.
  • Per gli infarti NSTEMI, dal 33,4% al 41,3%.

Meno morti dopo l'infarto

La mortalità, cioè il numero di persone che muoiono dopo un infarto, è diminuita dal 10,5% nel 1999 al 7,8% nel 2008. Questa riduzione è principalmente dovuta a meno morti dopo infarti NSTEMI. Per gli infarti STEMI, la mortalità non è cambiata in modo significativo.

In conclusione

Negli ultimi anni, grazie a una migliore prevenzione e a trattamenti più frequenti ed efficaci, meno persone muoiono dopo un infarto al cuore. Inoltre, sempre più pazienti ricevono cure che aiutano a riaprire le arterie bloccate, migliorando la loro salute e qualità di vita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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