Che cos'è cambiato nell'infarto miocardico acuto (IMA)
L'infarto miocardico acuto, chiamato anche IMA, è un problema serio che riguarda il cuore. Negli ultimi anni, grazie a un miglior controllo di fattori come il fumo, la pressione alta e i livelli di grassi nel sangue, l'incidenza di infarto è diminuita.
Tipi di infarto e loro frequenza
- Esistono due tipi principali di infarto: STEMI e NSTEMI.
- Lo STEMI è un infarto più grave, mentre il NSTEMI è meno grave ma comunque importante.
- Dal 1999 al 2008, la percentuale di infarti STEMI è scesa dal 47% al 22,9%.
- Anche gli infarti NSTEMI sono diminuiti nel tempo.
Chi colpisce oggi l'infarto
Negli ultimi anni, le persone che hanno un infarto sono spesso più anziane, più spesso donne e hanno altre malattie come pressione alta, diabete o problemi con i grassi nel sangue.
Più trattamenti per rivascolarizzare il cuore
La rivascolarizzazione è un trattamento che aiuta a riaprire le arterie del cuore bloccate durante l'infarto. Dal 1999 al 2008, il numero di pazienti che hanno ricevuto questo trattamento entro 30 giorni dall'infarto è aumentato:
- Dal 40,7% al 47,2% in generale.
- Per gli infarti STEMI, dal 49,4% al 69,6%.
- Per gli infarti NSTEMI, dal 33,4% al 41,3%.
Meno morti dopo l'infarto
La mortalità, cioè il numero di persone che muoiono dopo un infarto, è diminuita dal 10,5% nel 1999 al 7,8% nel 2008. Questa riduzione è principalmente dovuta a meno morti dopo infarti NSTEMI. Per gli infarti STEMI, la mortalità non è cambiata in modo significativo.
In conclusione
Negli ultimi anni, grazie a una migliore prevenzione e a trattamenti più frequenti ed efficaci, meno persone muoiono dopo un infarto al cuore. Inoltre, sempre più pazienti ricevono cure che aiutano a riaprire le arterie bloccate, migliorando la loro salute e qualità di vita.