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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/06/2010 Lettura: ~2 min

I disturbi respiratori del sonno aumentano i marcatori protrombotici

Fonte
Am J Respir Crit Care Med 2010; Mehra R, Xu F, Babineau DC, et al. Sleep disordered breathing and pro-thrombotic biomarkers: cross-sectional results of the Cleveland Family Study.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

I disturbi respiratori del sonno, come l'apnea notturna, possono influenzare alcuni elementi nel sangue che aumentano il rischio di problemi cardiaci. Questo testo spiega in modo semplice come questi disturbi sono collegati a cambiamenti che possono favorire la formazione di coaguli nel sangue.

Che cosa sono i disturbi respiratori del sonno e i marcatori protrombotici?

I disturbi respiratori del sonno (SDB) sono problemi che rendono difficile respirare normalmente durante il sonno, come l'apnea notturna, dove la respirazione si interrompe temporaneamente.

I marcatori protrombotici sono sostanze nel sangue che indicano una tendenza maggiore a formare coaguli, che possono aumentare il rischio di infarti o ictus. In questo studio si sono analizzati due di questi marcatori: il fibrinogeno e il PAI-1.

Lo studio e i suoi risultati

Un gruppo di 537 adulti con apnea notturna è stato studiato per capire se la gravità di questo disturbo fosse collegata ai livelli di fibrinogeno e PAI-1 nel sangue.

  • Si è visto che anche forme lievi e moderate di disturbi respiratori del sonno aumentano questi marcatori.
  • Per ogni aumento di cinque punti nell'indice che misura la gravità dell'apnea (chiamato AHI), fino a un valore di 15, il livello di PAI-1 saliva del 10%.
  • Allo stesso modo, il livello di fibrinogeno aumentava in media di 8,4 mg/dL.
  • Non è stata trovata una relazione significativa con un altro marcatore chiamato D-dimero.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati indicano che anche disturbi respiratori del sonno non troppo gravi possono aumentare sostanze nel sangue che favoriscono la formazione di coaguli. Questo può spiegare perché chi soffre di apnea notturna ha un rischio più alto di problemi cardiaci come infarti o ictus.

In conclusione

I disturbi respiratori del sonno, anche se lievi o moderati, possono aumentare nel sangue sostanze che favoriscono la formazione di coaguli. Questo collegamento aiuta a capire meglio perché queste condizioni sono associate a un maggior rischio di malattie cardiache.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese

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