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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/05/2010 Lettura: ~4 min

HDL: un silenzio assordante

Fonte
Lorenzo Arnaboldi e Alberto Corsini, Dipartimento di Scienze Farmacologiche Università degli Studi di Milano

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 943 Sezione: 19

Introduzione

Molte persone che assumono statine per ridurre il rischio di problemi cardiaci continuano ad avere un rischio significativo. Questo testo spiega l'importanza di un altro tipo di colesterolo, chiamato HDL, e come nuovi trattamenti possano aiutare a migliorare la salute del cuore oltre alla semplice riduzione del colesterolo LDL.

Che cos'è il rischio residuo nelle malattie cardiovascolari

L'aterosclerosi è una condizione che può causare problemi al cuore e ai vasi sanguigni, ed è una delle principali cause di morte nei paesi sviluppati. Per prevenire queste malattie, è importante seguire uno stile di vita sano, come una dieta equilibrata, esercizio fisico e evitare fumo e alcool. Inoltre, si deve controllare la presenza di fattori di rischio come:

  • alterazioni dei grassi nel sangue (dislipidemia),
  • pressione alta (ipertensione),
  • diabete.

Le statine sono farmaci molto efficaci che riducono il colesterolo LDL, il cosiddetto "colesterolo cattivo". Questi farmaci hanno dimostrato di diminuire il rischio di eventi cardiovascolari e la mortalità. Tuttavia, anche con dosi elevate di statine potenti, il rischio di problemi cardiaci residuo rimane ancora alto, superiore al 50-65% in molti pazienti.

Il ruolo del colesterolo HDL

Il colesterolo HDL, noto come "colesterolo buono", è un importante obiettivo per ridurre questo rischio residuo. Studi hanno mostrato che livelli bassi di HDL (meno di 40 mg/dl) aumentano il rischio di malattie cardiache, specialmente se associati a trigliceridi alti (un altro tipo di grasso nel sangue). Al contrario, aumentare i livelli di HDL aiuta a ridurre gli eventi cardiovascolari e rallenta la formazione delle placche nelle arterie.

Le HDL aiutano a trasportare il colesterolo lontano dalle arterie e hanno effetti benefici su:

  • la salute dei vasi sanguigni,
  • la prevenzione della formazione di coaguli,
  • la riduzione dell'infiammazione e dell'ossidazione.

Per questo motivo, oltre a ridurre il colesterolo LDL, è importante controllare anche il colesterolo HDL e i trigliceridi.

La niacina e il suo ruolo nel trattamento

L'acido nicotinico, o niacina, è un farmaco che può modificare in modo completo il profilo dei grassi nel sangue. Agisce principalmente nel fegato, riducendo la produzione di trigliceridi e colesterolo LDL, e aumentando il colesterolo HDL. Questo avviene grazie a diversi meccanismi, tra cui la riduzione della degradazione delle HDL e l'aumento della sintesi di una proteina importante chiamata ApoA1.

Studi clinici hanno dimostrato che la niacina riduce gli eventi cardiovascolari e la mortalità. Ad esempio, il Coronary Drug Project ha mostrato una riduzione significativa di infarti, ictus e decessi.

Effetti collaterali e nuove formulazioni

Il problema principale della niacina è un effetto collaterale chiamato flushing, che provoca vampate di calore, rossore, bruciore e prurito soprattutto su viso e torace. Questo effetto è causato dal rilascio di una sostanza chiamata prostaglandina D2 nella pelle, che dilata i piccoli vasi sanguigni.

Per ridurre questo fastidio, sono state create formulazioni a rilascio controllato, che però non eliminano completamente il problema.

Recentemente in Italia è stato introdotto un farmaco che combina niacina con laropiprant, un medicinale che blocca il recettore responsabile del flushing. Questa combinazione riduce significativamente il rossore e il prurito, migliorando la tolleranza al trattamento e quindi la possibilità che il paziente continui la terapia.

Indicazioni e precauzioni

Questo farmaco è indicato per trattare alterazioni miste dei grassi nel sangue e l'ipercolesterolemia, soprattutto quando le statine da sole non sono sufficienti o non sono tollerate. La terapia di solito inizia con una compressa la sera, aumentando poi la dose dopo un mese.

È importante usare questo farmaco con cautela in persone con problemi al fegato o ai reni, diabete, gotta, problemi di coagulazione o malattie cardiache recenti. Non è raccomandato nei bambini, in gravidanza, o in caso di ulcere o sanguinamenti.

Alcune interazioni possono aumentare il rischio di flushing, come alcool e bevande calde, o influenzare l'efficacia del farmaco, quindi è bene seguire le indicazioni del medico.

Gli effetti collaterali più comuni sono il flushing (anche se ridotto rispetto alla niacina da sola), disturbi digestivi, mal di testa, formicolii e capogiri.

Studi in corso

È in corso uno studio chiamato HPS2-THRIVE che coinvolge 25.000 pazienti con malattia coronarica. Questo studio valuterà se l'aggiunta di niacina/laropiprant alla terapia con statine riduce ulteriormente il rischio di eventi cardiovascolari e conferma la sicurezza del trattamento a lungo termine.

Un altro studio futuro, ACHIEVE, valuterà l'effetto di questa combinazione sullo spessore delle pareti delle arterie carotidi, un indicatore della salute vascolare, in pazienti con colesterolo LDL già ben controllato.

In conclusione

La combinazione niacina-laropiprant rappresenta una nuova opportunità per migliorare il controllo dei grassi nel sangue, andando oltre la semplice riduzione del colesterolo LDL con le statine. Questo approccio può aiutare a ridurre il rischio residuo di problemi cardiaci, soprattutto in pazienti con una maggiore predisposizione a eventi cardiovascolari.

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