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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/06/2010 Lettura: ~2 min

Gestione dell'ipertensione e sintomi associati in donna in menopausa

Fonte
Caso clinico e risposta del Dott. Leonardo Fontanesi a Dott. Nino Lo Pacio

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 948 Sezione: 17

Introduzione

Questo testo descrive il caso di una donna di 53 anni, recentemente entrata in menopausa, che presenta pressione alta e cefalea. Viene spiegato come è stata valutata e trattata, con un confronto tra medici per migliorare la gestione dei suoi sintomi.

Descrizione del caso

La paziente ha 53 anni, è sposata, ha due figli e lavora come impiegata. È entrata da poco in menopausa e ha sempre avuto buona salute. Negli ultimi due anni ha preso circa 10 kg di peso e soffre da tempo di mal di testa (cefalea).

Il medico di base ha misurato una pressione arteriosa elevata (160/100 mmHg), cioè la forza con cui il sangue spinge contro le pareti delle arterie è alta sia durante la contrazione del cuore (sistolica) sia durante il rilassamento (diastolica).

Al paziente è stata consigliata una dieta con poco sale e pochi grassi, e di perdere peso. È stata prescritta una visita cardiologica e iniziata una terapia con un farmaco chiamato calcio-antagonista diidropiridinico (Amlodipina 5 mg al giorno), che aiuta a rilassare i vasi sanguigni e abbassare la pressione.

Risultati della visita cardiologica e degli esami

Alla visita cardiologica, dopo circa una settimana di terapia, la pressione era ancora alta ma la paziente riferiva miglioramento, soprattutto meno mal di testa. Il battito cardiaco era regolare (78 battiti al minuto) e non c'erano segni di problemi al cuore.

Gli esami del sangue, compresi quelli per la funzione renale, tiroidea, e per il colesterolo, non mostravano problemi significativi, tranne un colesterolo totale leggermente alto (214 mg/dL) ma con un buon livello di colesterolo "buono" (HDL 57 mg/dL). Non c'erano tracce di danni ai reni (microalbuminuria assente).

L'ecografia dei vasi del collo (TSA) non ha mostrato placche o ispessimenti che potrebbero ostacolare il flusso sanguigno.

Situazione attuale della paziente

  • La pressione si è stabilizzata intorno a 145/90 mmHg, ancora un po' alta ma migliorata.
  • La paziente si sente meglio e non ha più mal di testa.
  • Avverte però occasionalmente palpitazioni, cioè la sensazione di un battito cardiaco irregolare o più forte.

Consiglio del collega

Un altro medico suggerisce di aggiungere un farmaco chiamato beta-bloccante selettivo beta 1 (ad esempio Bisoprololo 5 mg una volta al giorno). Questo farmaco può aiutare a controllare meglio la pressione e a ridurre le palpitazioni.

In conclusione

La paziente ha una pressione arteriosa alta che sta migliorando con la terapia e la dieta. I sintomi di mal di testa sono diminuiti, ma sono comparse palpitazioni. L'aggiunta di un beta-bloccante può aiutare a migliorare ulteriormente la pressione e i sintomi cardiaci, sempre sotto controllo medico.

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