Che cos'è lo stress ossidativo nel diabete?
Lo stress ossidativo si verifica quando nel nostro organismo si formano sostanze chiamate radicali liberi in eccesso. Questi possono danneggiare le cellule, in particolare quelle dei vasi sanguigni.
Nel diabete, a causa di alti livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia) e altri cambiamenti, si attivano processi che aumentano la produzione di questi radicali liberi.
Come avviene questo aumento di stress ossidativo?
- Una proteina chiamata Protein Kinasi C modifica l'attività di un enzima chiamato NAD(P)H ossidasi.
- La NAD(P)H ossidasi è la principale fonte di superossido, un tipo di radicale libero, nelle cellule dei vasi sanguigni.
- Un altro enzima, la xantina ossidasi, contribuisce anch'esso alla formazione di radicali liberi, ma con meccanismi diversi.
Perché è importante?
L'aumento di stress ossidativo porta a una disfunzione endoteliale, cioè un cattivo funzionamento delle cellule che rivestono i vasi sanguigni. Questo è un passo chiave nello sviluppo di problemi cardiovascolari, come infarti o ictus, soprattutto nei pazienti con diabete.
Quali farmaci possono aiutare?
Alcuni farmaci già usati per altre ragioni possono ridurre lo stress ossidativo:
- Statine: farmaci che abbassano il colesterolo, ma che possono anche inibire la NAD(P)H ossidasi, diminuendo la produzione di radicali liberi.
- Farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina (come gli ACE inibitori e gli inibitori dell'angiotensina II): aiutano a ridurre l'attività della NAD(P)H ossidasi.
- Allopurinolo: un farmaco che può bloccare la xantina ossidasi, riducendo così un'altra fonte di radicali liberi.
In conclusione
Nel diabete, lo stress ossidativo danneggia i vasi sanguigni aumentando il rischio di malattie cardiache. Alcuni farmaci già conosciuti possono aiutare a ridurre questo danno agendo sugli enzimi responsabili della produzione di radicali liberi. Questi studi offrono nuove possibilità per proteggere il cuore e i vasi sanguigni nei pazienti diabetici.