Che cosa significa il ritmo osservato?
Nel cuore, a volte si può formare un focus ectopico, cioè un punto che genera impulsi elettrici al di fuori del normale nodo che regola il battito. Questi impulsi possono non sempre riuscire a far contrarre il cuore, a causa di un blocco d’uscita. In questo caso, il blocco è di tipo Wenckebach 3:2, che significa che su tre impulsi prodotti, solo due riescono a far battere il cuore.
Cosa si osserva nel ritmo cardiaco?
- Il ritmo mostra un andamento chiamato bigemino, cioè battiti che si presentano alternati in modo regolare.
- Per capire la frequenza di questi impulsi anomali, si misura un intervallo chiamato intervallo di isoconduzione, che è il tempo tra due battiti condotti allo stesso modo.
- In questo caso, l’intervallo è di 660 millisecondi (msec).
- Dividendo questo intervallo per 3 (numero degli intervalli R-R più uno), si ottiene 220 msec.
- Questo corrisponde a una frequenza di circa 272 battiti al minuto, che è molto veloce.
Qual è la diagnosi?
La diagnosi è di tachicardia automatica giunzionale, cioè un ritmo cardiaco molto rapido generato da un punto particolare del cuore (la giunzione atrioventricolare), con un blocco d’uscita di tipo Wenckebach 3:2. Questo spiega il ritmo bigemino osservato.
In conclusione
Abbiamo descritto un ritmo cardiaco irregolare causato da un punto anomalo che genera impulsi molto veloci, ma non tutti riescono a far battere il cuore a causa di un blocco. Questo porta a un ritmo chiamato bigemino, con battiti regolari alternati. La frequenza di questi impulsi è molto alta, circa 272 al minuto, e la diagnosi è tachicardia automatica giunzionale con blocco d’uscita Wenckebach 3:2.