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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/06/2010 Lettura: ~2 min

Caso clinico: Tachicardia automatica giunzionale con blocco d’uscita

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

In questo caso parliamo di un particolare tipo di ritmo cardiaco irregolare che può sembrare complesso ma che può essere spiegato con alcuni concetti chiave. Vedremo insieme come interpretare i dati e capire cosa succede nel cuore.

Che cosa significa il ritmo osservato?

Nel cuore, a volte si può formare un focus ectopico, cioè un punto che genera impulsi elettrici al di fuori del normale nodo che regola il battito. Questi impulsi possono non sempre riuscire a far contrarre il cuore, a causa di un blocco d’uscita. In questo caso, il blocco è di tipo Wenckebach 3:2, che significa che su tre impulsi prodotti, solo due riescono a far battere il cuore.

Cosa si osserva nel ritmo cardiaco?

  • Il ritmo mostra un andamento chiamato bigemino, cioè battiti che si presentano alternati in modo regolare.
  • Per capire la frequenza di questi impulsi anomali, si misura un intervallo chiamato intervallo di isoconduzione, che è il tempo tra due battiti condotti allo stesso modo.
  • In questo caso, l’intervallo è di 660 millisecondi (msec).
  • Dividendo questo intervallo per 3 (numero degli intervalli R-R più uno), si ottiene 220 msec.
  • Questo corrisponde a una frequenza di circa 272 battiti al minuto, che è molto veloce.

Qual è la diagnosi?

La diagnosi è di tachicardia automatica giunzionale, cioè un ritmo cardiaco molto rapido generato da un punto particolare del cuore (la giunzione atrioventricolare), con un blocco d’uscita di tipo Wenckebach 3:2. Questo spiega il ritmo bigemino osservato.

In conclusione

Abbiamo descritto un ritmo cardiaco irregolare causato da un punto anomalo che genera impulsi molto veloci, ma non tutti riescono a far battere il cuore a causa di un blocco. Questo porta a un ritmo chiamato bigemino, con battiti regolari alternati. La frequenza di questi impulsi è molto alta, circa 272 al minuto, e la diagnosi è tachicardia automatica giunzionale con blocco d’uscita Wenckebach 3:2.

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