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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/12/2025 Lettura: ~2 min

Uso degli SGLT2i nei pazienti anziani con scompenso cardiaco: risultati dal registro AGING-HF

Fonte
Hacil A et al. Circ Heart Fail. 2025. doi: 10.1161/CIRCHEARTFAILURE.125.012794.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo presenta i risultati di uno studio che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di un gruppo di farmaci chiamati inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) in pazienti molto anziani con problemi al cuore. I dati provengono da un registro che ha seguito questi pazienti nella vita reale, offrendo informazioni utili per capire come questi farmaci funzionano in persone con molte altre malattie e di età avanzata.

Che cosa sono gli SGLT2i e perché sono importanti

Gli SGLT2i sono farmaci che aiutano a controllare lo zucchero nel sangue, ma sono anche utili per migliorare la salute del cuore in persone con scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace.

Lo studio AGING-HF

Il registro AGING-HF ha seguito 496 pazienti anziani, con un'età media di 90 anni, che erano stati ricoverati per scompenso cardiaco. Questi pazienti avevano anche molte altre malattie associate.

  • 260 pazienti hanno ricevuto gli SGLT2i (empagliflozin o dapagliflozin) insieme alle terapie abituali.
  • 236 pazienti hanno ricevuto solo la terapia convenzionale.

Risultati principali

  • Chi ha preso gli SGLT2i aveva un rischio più basso di morte per qualsiasi causa dopo un anno.
  • Il rischio di riospedalizzazione per scompenso cardiaco era anch'esso ridotto.
  • Il rischio combinato di morte o riospedalizzazione è risultato significativamente inferiore.

Questi benefici sono stati osservati indipendentemente dal funzionamento del ventricolo sinistro del cuore, una parte importante per la pompa cardiaca.

Sicurezza e effetti collaterali

Nel gruppo che ha assunto gli SGLT2i, sono state registrate più infezioni urinarie e genitali. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti ha continuato la terapia, con un basso tasso di interruzione (2,7%).

In conclusione

In una popolazione di pazienti molto anziani e con molte malattie, gli SGLT2i si sono dimostrati efficaci nel migliorare la sopravvivenza e nel ridurre le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco. Il loro profilo di sicurezza è risultato accettabile, suggerendo che questi farmaci possono essere una scelta valida anche in età molto avanzata.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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