Che cos'è successo nel cuore
L'aritmia inizia con un impulso prematuro, chiamato extrasistole, che si vede chiaramente nelle derivazioni II e III dell'ECG perché modifica la forma dell'onda T dell'ultimo battito normale.
Durante la tachicardia, si notano onde P negative nelle stesse derivazioni, con un intervallo lungo tra l'onda P e il complesso QRS (che rappresenta la contrazione ventricolare). Questo significa che l'impulso elettrico segue un percorso anomalo, escludendo un tipo di tachicardia chiamata nodale e suggerendo invece la presenza di un macrocircuito che coinvolge una via accessoria.
Segni particolari osservati
- Alternanza elettrica: variazione alternata nell'ampiezza delle onde QRS e T, visibile soprattutto nella derivazione V3. Questo fenomeno è più comune nelle tachicardie da via accessoria.
- La via accessoria è occulta, cioè non si vede durante il ritmo normale perché non ci sono segni evidenti come l'onda delta o un intervallo PR breve.
- La via accessoria è posterosettale, cioè si trova in una zona specifica del cuore, come indicato dalle onde P negative in II, III e aVF.
Come riconoscere la via accessoria posterosettale
Quando si osserva una tachicardia sopraventricolare con onde T negative strette in II, III e aVF, è molto probabile che si tratti di una tachicardia ortodromica da via accessoria posterosettale.
Durante questa tachicardia, il vettore dell'onda P ha la stessa direzione del vettore delta e del complesso QRS che si vedono in caso di preeccitazione massima, confermando la posizione della via accessoria.
Un elemento importante è che la forma negativa dell'onda T appare solo durante la tachicardia e torna normale subito dopo la sua fine, come si vede nell'ultimo battito in cui manca l'onda P retrograda.
Osservazioni finali
Se hai letto fin qui, significa che hai pazienza e interesse, e per questo ti ringrazio. Buon anno 2009!
In conclusione
Questo caso mostra una tachicardia da rientro atrio-ventricolare causata da una via accessoria occulta e localizzata nella zona posterosettale del cuore. I segni nell'ECG, come le onde P negative e l'alternanza elettrica, aiutano a riconoscere questa condizione e a distinguerla da altre forme di tachicardia.