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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/06/2010 Lettura: ~3 min

Analisi di un ECG in un paziente anziano con palpitazioni

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 956 Sezione: 20

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice l'interpretazione di un tracciato elettrocardiografico (ECG) di un paziente di 80 anni che lamentava palpitazioni. L'obiettivo è comprendere i segni che indicano particolari alterazioni del cuore, senza usare termini troppo tecnici.

Che cosa mostra l'ECG

L'ECG registrato evidenzia alcune caratteristiche importanti:

  • Onde P larghe e bifide (cioè divise in due parti) nella derivazione II, con durata di 0,12 secondi. Questo indica un ingrandimento dell'atrio sinistro, una parte del cuore.
  • Un allungamento progressivo dell'intervallo P-R, cioè il tempo che l'impulso elettrico impiega a passare dagli atri ai ventricoli, seguito da una pausa. Questo quadro ricorda il cosiddetto fenomeno di Wenckebach, un tipo di rallentamento della conduzione elettrica nel cuore.
  • Tuttavia, la pausa non contiene un impulso sinusale non condotto, come ci si aspetterebbe in questo fenomeno.

Interpretazione del complesso QRS e battito prematuro

La chiave per capire il tracciato è osservare il complesso QRS (la parte dell'ECG che rappresenta l'attivazione dei ventricoli) che precede la pausa:

  • In derivazione II, il complesso QRS ha un'onda S più profonda rispetto agli altri battiti.
  • In derivazione V1, il QRS che precede la pausa ha una forma diversa (rSr') rispetto agli altri (rS).

Questi dettagli suggeriscono che un'onda P prematura (un impulso elettrico anticipato dagli atri) si sovrappone al complesso QRS precedente, modificandone la forma. Questa onda P prematura non è casuale, ma si verifica dopo un allungamento critico dell'intervallo P-R, indicando un battito reciproco (cioè un impulso che torna indietro nel cuore).

Comportamento degli intervalli di conduzione A-V

Un altro aspetto importante è come cambiano gli intervalli P-R:

  • Il primo intervallo P-R misura 0,26 secondi.
  • Il secondo aumenta a 0,33 secondi.
  • Il terzo intervallo è ancora più lungo, 0,46 secondi, un aumento maggiore rispetto al precedente.

Questo comportamento è diverso da quello tipico del fenomeno di Wenckebach, dove l'aumento è graduale e più regolare.

Presenza di una doppia via nodale

Questi dati suggeriscono che nel nodo atrioventricolare (una zona del cuore che regola il passaggio degli impulsi) ci siano due vie di conduzione:

  • La via rapida, che conduce gli impulsi velocemente ma può rallentare progressivamente.
  • La via lenta, che conduce più lentamente ma può prendere il sopravvento se la via rapida è bloccata.

Nel tracciato:

  • I primi due impulsi passano attraverso la via rapida, con un allungamento progressivo dell'intervallo P-R.
  • Il terzo impulso non passa più attraverso la via rapida (blocco), ma usa la via lenta, causando un allungamento marcato dell'intervallo P-R.
  • Questo permette un impulso che torna indietro nel nodo A-V, generando un'onda P prematura e interrompendo temporaneamente la sequenza di Wenckebach.

Extrasistole atriale e tachicardia da rientro nodale

Un'ulteriore immagine mostra un battito prematuro atriale (extrasistole) che scatena una tachicardia da rientro nodale, cioè un ritmo cardiaco accelerato causato da un circuito elettrico anomalo nel nodo A-V.

Durante questa tachicardia si vedono chiaramente le onde P retrograde, che appaiono invertite in alcune derivazioni dell'ECG.

In conclusione

Questo caso mostra come un ECG possa rivelare alterazioni complesse della conduzione elettrica del cuore, come la presenza di una doppia via nel nodo A-V e battiti prematuri. Questi fenomeni spiegano i sintomi di palpitazioni nel paziente e aiutano a comprendere meglio il funzionamento del cuore in situazioni particolari.

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