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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/12/2025 Lettura: ~2 min

L’integrazione di chetoni nello scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata migliora la circolazione ma non la capacità di esercizio

Fonte
Selvaraj S et al. JACC Heart Fail. 2025. doi: 10.1016/j.jchf.2025.03.002.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato se un integratore specifico chiamato chetoesteri potesse aiutare le persone con un tipo particolare di scompenso cardiaco a migliorare la loro capacità di fare esercizio. I risultati mostrano effetti positivi sul cuore e sulla circolazione a riposo, ma nessun miglioramento nella resistenza durante l’attività fisica.

Che cos’è lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata (HFpEF)

Lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata è una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficiente, pur mantenendo una normale capacità di contrazione. Questo può causare sintomi come affaticamento e difficoltà a fare esercizio.

Lo studio KETO-HFpEF

In questo studio sono stati coinvolti 20 pazienti con HFpEF, di età media 71 anni, in maggioranza donne. I partecipanti hanno ricevuto in momenti diversi un integratore di chetoesteri (KE) o un placebo, senza sapere quale stessero assumendo.

Obiettivi principali

  • Misurare il consumo massimo di ossigeno durante un test di esercizio (un indicatore della capacità di fare attività fisica).
  • Valutare quanto tempo riuscivano a mantenere un esercizio a intensità moderata.

Risultati principali

L’assunzione di chetoesteri non ha aumentato né il consumo massimo di ossigeno né la durata dell’esercizio rispetto al placebo. In altre parole, non ha migliorato la capacità di esercizio.

Tuttavia, a riposo, i chetoesteri hanno prodotto alcuni effetti positivi:

  • Aumento della frequenza cardiaca.
  • Miglioramento della funzione di pompaggio del cuore (sia ventricolo destro che sinistro).
  • Aumento del volume di sangue pompato dal cuore ogni minuto (gittata cardiaca).
  • Riduzione della resistenza dei vasi sanguigni, facilitando il flusso del sangue.
  • Diminuzione della differenza di ossigeno tra sangue arterioso e venoso, indicando un cambiamento nel modo in cui il corpo utilizza l’ossigeno.

Questi effetti erano meno evidenti durante l’esercizio fisico.

Cambiamenti nel metabolismo

In un piccolo gruppo di pazienti, è stato osservato che i chetoesteri modificano il modo in cui il corpo utilizza il glucosio, riducendone la velocità di comparsa nel sangue. Questo indica uno spostamento del metabolismo energetico, cioè il corpo usa fonti di energia diverse.

Durante l’esercizio, i chetoesteri hanno anche ridotto:

  • Il rapporto tra ossigeno consumato e anidride carbonica prodotta, un indicatore di quale tipo di carburante usa il corpo.
  • I livelli di acidi grassi liberi nel sangue.
  • La glicemia (zucchero nel sangue).
  • Le pressioni di riempimento del ventricolo sinistro, un parametro legato alla funzione cardiaca.

In conclusione

Nonostante i chetoesteri inducano un cambiamento significativo nel metabolismo e migliorino alcuni parametri della circolazione a riposo, non aumentano la capacità di esercizio nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata. Questo significa che, almeno nell’immediato, non migliorano la resistenza fisica in queste persone.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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