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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/06/2010 Lettura: ~3 min

Caso clinico di tachicardia ventricolare lenta e allungamento del QT in un paziente con ipocalcemia

Fonte
Caso clinico tratto da ECG registrati in un paziente di 72 anni con precedente tiroidectomia e alterazioni elettrocardiografiche associate a ipocalcemia.

Aggiornato il 08/02/2026

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Categoria: 957 Sezione: 20

Introduzione

Questo caso descrive un paziente di 72 anni che ha avuto un problema al cuore dopo un intervento chirurgico alla tiroide. L'elettrocardiogramma (ECG) ha mostrato un ritmo cardiaco anomalo e un allungamento di un particolare intervallo chiamato QT, legato a un basso livello di calcio nel sangue. Vediamo insieme cosa significa tutto questo in modo semplice.

Che cosa mostra l'ECG iniziale

Il paziente, arrivato al Pronto Soccorso per un battito cardiaco rapido e irregolare (chiamato cardiopalmo), ha un ritmo chiamato tachicardia ventricolare lenta con una frequenza di circa 70 battiti al minuto.

Questo significa che il cuore batte più velocemente del normale, ma il ritmo parte direttamente dai ventricoli, cioè le camere inferiori del cuore, invece che dal normale pacemaker naturale.

Ci sono alcuni segni che confermano questa origine ventricolare:

  • Non si vedono le onde P, che normalmente indicano l'attività degli atri (le camere superiori del cuore).
  • I complessi ventricolari (che rappresentano l'attività elettrica dei ventricoli) sono molto più lunghi del normale (0,16 secondi), segno che il segnale elettrico si propaga lentamente.
  • La forma di questi complessi è tipica di un blocco di branca destra associato a un blocco fascicolare anteriore, che indica un rallentamento nella conduzione elettrica in alcune parti del cuore.

Allungamento dell'intervallo QT e ipocalcemia

Un altro aspetto importante è l'allungamento del QT (0,56 secondi) e del QT corretto per la frequenza cardiaca, chiamato QTc (0,607 secondi). L'intervallo QT rappresenta il tempo in cui il cuore si prepara per il battito successivo.

In questo caso, l'allungamento è dovuto a un prolungamento del tratto Q-T, mentre l'onda T (che rappresenta la fase finale dell'attività elettrica del cuore) non è allargata, ma appare appuntita in alcune derivazioni dell'ECG.

Questi segni suggeriscono una ipocalcemia, cioè un livello basso di calcio nel sangue. Infatti, al momento dell'esame, il paziente aveva un valore di calcio nel sangue di 5,3 mEq/l (più basso del normale) e un livello di potassio (kaliemia) di 5,7.

Cosa mostra l'ECG successivo

Pochi minuti dopo, un nuovo ECG mostra che l'aritmia è scomparsa e il ritmo cardiaco è tornato normale (ritmo sinusale) con frequenza di 55 battiti al minuto.

Nonostante la normalizzazione del ritmo, l'allungamento del QT persiste (0,57 secondi), così come il QTc (0,548 secondi). Anche in questo caso, l'allungamento è dovuto a un prolungamento del tratto Q-T e l'onda T non è allargata.

In alcune derivazioni periferiche, le onde T sono molto piccole, ma si vedono bene nelle derivazioni precordiali (quelle poste sul torace).

Questo caso dimostra che l'allungamento del QT causato da ipocalcemia può essere osservato anche quando il cuore batte con ritmo ventricolare anomalo.

In conclusione

In sintesi, questo caso mostra come un basso livello di calcio nel sangue possa causare un allungamento dell'intervallo QT nell'ECG, che può comparire sia con un ritmo cardiaco normale sia con un ritmo anomalo che parte dai ventricoli. Questi cambiamenti elettrici possono essere importanti da riconoscere per comprendere meglio la situazione del paziente.

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