Che cosa significa scompenso cardiaco e terapia guidata
Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo adeguato. Per aiutare il cuore a funzionare meglio, esistono delle terapie mediche specifiche raccomandate dalle linee guida, chiamate terapia medica guidata (GDMT).
Come influisce il ricovero sulla terapia
Uno studio condotto su quasi 15.000 pazienti con scompenso cardiaco e funzione cardiaca ridotta ha esaminato cosa succede alla terapia quando i pazienti vengono ricoverati in ospedale per questa condizione.
- Circa la metà dei pazienti era ricoverata per scompenso cardiaco.
- Dopo il ricovero, era più probabile iniziare o riprendere la terapia raccomandata rispetto a chi non era stato ricoverato.
- Tuttavia, una parte significativa di pazienti non riceveva ancora la terapia consigliata.
Fattori che influenzano l’uso della terapia
Alcune caratteristiche dei pazienti erano associate a un minore uso della terapia guidata, in particolare:
- Età più avanzata
- Funzione renale ridotta
Effetti della terapia sulla sopravvivenza
Lo studio ha mostrato che iniziare farmaci come gli inibitori del sistema renina-angiotensina (compreso il sacubitril-valsartan) o i beta-bloccanti dopo il ricovero era collegato a una riduzione del rischio di morte. Al contrario, sospendere questi farmaci aumentava il rischio di morte.
Per un altro tipo di farmaci, gli antagonisti del recettore mineralcorticoide, non è stata trovata una relazione chiara con la sopravvivenza, né se iniziati né se sospesi.
In conclusione
Il ricovero per scompenso cardiaco rappresenta un momento importante per iniziare o ottimizzare la terapia medica raccomandata, che può migliorare la sopravvivenza. Tuttavia, molti pazienti non ricevono ancora questi trattamenti, specialmente se sono più anziani o hanno problemi ai reni. È importante riconoscere questa opportunità per migliorare la cura.