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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/06/2010 Lettura: ~2 min

Analisi di un tracciato ECG con blocco seno-atriale di II grado

Fonte
Caso clinico 6-2008, analisi di un tracciato ECG con blocco seno-atriale di II grado.

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 960 Sezione: 20

Introduzione

In questo testo spieghiamo in modo semplice come interpretare alcune caratteristiche di un elettrocardiogramma (ECG) che mostrano un particolare tipo di disturbo nel ritmo cardiaco chiamato blocco seno-atriale di secondo grado. L'obiettivo è capire cosa succede al cuore osservando le onde del battito cardiaco sul tracciato.

Che cosa osserviamo nel tracciato ECG

Nel tracciato si nota che ci sono delle onde chiamate onde P che appaiono subito dopo il complesso ventricolare (QRS). Queste onde P hanno la stessa forma delle onde P normali generate dal nodo senoatriale, che è la parte del cuore che regola il ritmo. Tuttavia, queste onde P non sono seguite da un battito ventricolare, cioè non provocano la contrazione dei ventricoli. Questo succede perché arrivano troppo presto rispetto al battito precedente e quindi non vengono trasmesse ai ventricoli.

Significato delle onde P "bloccate" e "condotte"

Le onde P che non portano a un battito ventricolare si chiamano onde P bloccate o non condotte. Quelle che invece sono seguite da un battito ventricolare si chiamano onde P condotte. Nel tracciato, la distanza tra due onde P bloccate consecutive permette di calcolare il ciclo sinusale, cioè il ritmo di base del cuore, che risulta essere normale (circa 60 battiti al minuto).

Il blocco seno-atriale di II grado

L'intervallo tra un'onda P condotta e la successiva onda P bloccata è più lungo e varia leggermente. Questo indica che in quel periodo manca un'onda P e quindi un battito ventricolare. Questa assenza di battito è dovuta a un blocco seno-atriale di secondo grado, un disturbo in cui l'impulso elettrico generato dal nodo senoatriale non riesce sempre a raggiungere i ventricoli.

Come interpretare il tracciato

  • Le onde P sinusali sono presenti ma alcune non provocano battito ventricolare.
  • Il ciclo sinusale è normale, senza rallentamenti del ritmo di base.
  • Il blocco seno-atriale di II grado si manifesta con la mancanza intermittente di battiti ventricolari.

In conclusione

Questo tracciato ECG mostra un blocco seno-atriale di secondo grado, caratterizzato dalla presenza di onde P normali che non sempre conducono alla contrazione ventricolare. Il ritmo di base del cuore è normale, ma alcuni impulsi vengono bloccati, causando pause nel battito. Questa analisi aiuta a capire meglio come funziona il ritmo cardiaco e quali alterazioni possono verificarsi.

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