CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 25/06/2010 Lettura: ~3 min

Blocco seno-atriale tipo Mobitz 3:2 con aritmia e bigeminismo di scappamento-cattura

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 960 Sezione: 20

Introduzione

Questo testo spiega un caso particolare di alterazione del ritmo cardiaco osservata in un elettrocardiogramma (ECG). Il cuore presenta un tipo specifico di blocco elettrico chiamato blocco seno-atriale Mobitz 3:2, accompagnato da un ritmo irregolare e da un fenomeno chiamato bigeminismo di scappamento-cattura. Cercheremo di chiarire questi concetti complessi in modo semplice e comprensibile.

Che cosa significa blocco seno-atriale tipo Mobitz 3:2

Il cuore ha un sistema elettrico che regola il battito. Il nodo seno-atriale è il "pacemaker" naturale che genera gli impulsi elettrici per far battere il cuore.

Nel blocco seno-atriale tipo Mobitz 3:2, alcuni impulsi prodotti dal nodo seno-atriale non riescono a passare agli atri (le camere superiori del cuore), quindi non provocano un battito ventricolare (nelle camere inferiori). In particolare, su tre impulsi prodotti, due vengono trasmessi e uno è bloccato, da qui il rapporto 3:2.

Come si riconosce questo blocco nell’ECG

  • Si osserva che ogni secondo complesso ventricolare (battito) è seguito da un’onda P (che rappresenta l’attivazione degli atri) non seguita dal battito ventricolare, cioè un impulso che non viene trasmesso.
  • Gli intervalli tra le onde P alternate sono irregolari: alcuni sono brevi e corrispondono al normale ciclo del cuore, altri sono più lunghi e indicano la presenza di un impulso bloccato.
  • Questa alternanza mostra che il blocco non è di tipo "Wenckebach" (in cui il blocco si manifesta gradualmente), ma di tipo "Mobitz", anche se con caratteristiche un po’ diverse dal solito.

L’origine degli impulsi e il ritmo cardiaco

Le onde P che si sovrappongono ad altre parti dell’ECG sono confermate essere di origine dal nodo seno-atriale, grazie alla loro forma identica a quelle sicure di origine sinusale.

Nel ritmo cardiaco osservato, alcuni impulsi sinusali non raggiungono gli atri, causando pause più lunghe che permettono l’emergere di battiti di scappamento giunzionali. Questi sono battiti generati da un altro punto del cuore quando il normale impulso non arriva.

Bigeminismo di scappamento-cattura

Il bigeminismo è un ritmo in cui i battiti si presentano a coppie regolari. In questo caso, si alternano battiti normali (derivanti dal nodo seno-atriale) e battiti di scappamento (generati da un altro centro elettrico del cuore).

Questo accade quando il ciclo normale del cuore è più lungo della somma del ciclo di scappamento e del tempo in cui il battito di scappamento non può essere influenzato da altri impulsi. Così, ogni impulso normale riesce a "catturare" e riavviare il battito di scappamento, mantenendo questa alternanza.

Il ruolo dell’aritmia sinusale ventriculofasica

Un altro fenomeno presente è l’aritmia sinusale ventriculofasica, cioè una variazione naturale del ritmo del cuore legata all’effetto del battito ventricolare e alla risposta del sistema nervoso autonomo (che regola il battito).

Questa risposta provoca un rallentamento del ritmo sinusale in certi momenti, allungando gli intervalli tra alcune onde P più di quanto ci si aspetterebbe in un blocco Mobitz classico.

In pratica, il battito ventricolare stimola un riflesso che aumenta il tono vagale (una parte del sistema nervoso che rallenta il cuore), causando un ritardo nell’emissione di alcuni impulsi sinusali.

In conclusione

In questo caso complesso, l’ECG mostra un blocco seno-atriale di tipo Mobitz 3:2, con impulsi sinusali che a volte non raggiungono gli atri, causando pause e battiti di scappamento. Inoltre, si osserva un ritmo particolare chiamato bigeminismo di scappamento-cattura, dove battiti normali e di scappamento si alternano regolarmente. Infine, la variabilità naturale del ritmo cardiaco dovuta all’aritmia sinusale ventriculofasica modifica gli intervalli tra gli impulsi, rendendo il quadro più complesso rispetto al blocco classico.

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA