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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/06/2010 Lettura: ~2 min

Infarto inferiore e origine del ritmo cardiaco

Fonte
Caso clinico 3-2008, analisi elettrocardiografica dell'infarto inferiore e interpretazione del ritmo cardiaco

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 963 Sezione: 20

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice come riconoscere l'origine di un infarto inferiore e come interpretare il ritmo del cuore attraverso l'elettrocardiogramma (ECG). È importante capire da quale arteria dipende l'infarto e come si manifesta sul tracciato ECG.

Che cos'è un infarto inferiore?

L'infarto inferiore è un danno al cuore causato dall'interruzione del flusso di sangue in una delle arterie che lo nutrono. In particolare, riguarda la parte inferiore del cuore.

Quali arterie possono essere coinvolte?

L'infarto inferiore può dipendere dall'occlusione (blocco) di due arterie principali:

  • Arteria interventricolare posteriore, che può essere un ramo terminale della coronaria destra nei cuori con dominanza destra.
  • Oppure della circonflessa nei cuori con dominanza sinistra.

Come si distingue l'arteria coinvolta?

Si può capire quale arteria è bloccata analizzando il tratto ST dell'ECG nelle derivazioni periferiche, cioè in alcune specifiche posizioni dove si registra l'attività elettrica del cuore:

  • Se è occlusa la coronaria destra, il segnale elettrico di lesione punta in basso e verso destra.
  • Se è occlusa la circonflessa, il segnale punta in basso e verso sinistra.

Segni specifici sull'ECG

  • In caso di occlusione della coronaria destra:
    • Il tratto ST è più alto (sopraslivellato) nella derivazione III rispetto alla II.
    • Si osserva un abbassamento speculare (sottoslivellamento) del tratto ST nelle derivazioni aVL e talvolta in I.
  • In caso di occlusione della circonflessa:
    • Il tratto ST è più alto nella derivazione II rispetto alla III.
    • Non si vede mai un abbassamento speculare del tratto ST nelle derivazioni I e aVL.

Nel caso descritto, l'infarto è causato dall'occlusione della coronaria destra.

Origine del ritmo cardiaco

Il ritmo del cuore può avere diverse origini, che si riflettono nel tracciato ECG:

  1. Ritmo sinusale o atriale: il cuore batte normalmente, partendo dal nodo seno-atriale, la sua centrale di comando.
  2. Ritmo giunzionale: il battito parte da una zona intermedia tra atri e ventricoli.
  3. Ritmo ventricolare: il battito parte direttamente dai ventricoli, che sono le camere inferiori del cuore.

Nel testo viene chiesto di identificare quale di queste origini ha il ritmo nel caso presentato, invitando a riflettere sull'analisi dell'ECG.

In conclusione

L'infarto inferiore si verifica quando si blocca il flusso sanguigno in una delle arterie che nutrono la parte inferiore del cuore, principalmente la coronaria destra o la circonflessa. L'analisi del tracciato ECG, in particolare il tratto ST nelle derivazioni periferiche, aiuta a capire quale arteria è coinvolta. Inoltre, il ritmo cardiaco può avere origini diverse, e riconoscerle è importante per comprendere meglio la situazione del cuore.

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