Che cosa significa infarto inferiore
L'infarto inferiore si verifica quando il flusso di sangue si interrompe in una specifica arteria del cuore chiamata arteria interventricolare posteriore. Questa arteria può essere un ramo finale di due arterie principali:
- la coronaria destra, se il cuore ha una dominanza destra;
- la circonflessa, se il cuore ha una dominanza sinistra.
La dominanza indica quale arteria fornisce principalmente questa parte del cuore.
Come si riconosce l'arteria coinvolta con l'ECG
Per capire quale arteria è bloccata, si analizza il tratto chiamato ST nelle derivazioni periferiche dell'ECG, cioè in alcuni punti specifici dove si registrano i segnali elettrici del cuore.
- Se è occlusa la coronaria destra:
- il segnale ST è più alto (sopraslivellato) nella derivazione III rispetto alla II;
- si osserva un abbassamento speculare (sottoslivellamento) del tratto ST nelle derivazioni aVL e talvolta in I;
- il vettore di lesione punta in basso e verso destra, cioè nella direzione della zona del cuore che questa arteria irrora.
- Se è occlusa la circonflessa:
- il sopraslivellamento ST è maggiore in II rispetto a III;
- non si osserva mai un sottoslivellamento del tratto ST in I e aVL;
- il vettore di lesione punta in basso e verso sinistra.
Nel caso descritto, l'infarto è causato dall'occlusione della coronaria destra.
Origine del ritmo cardiaco
Il ritmo del cuore può avere diverse origini, cioè può partire da diverse parti del cuore. Le possibili origini sono:
- sinusale o atriale: il ritmo parte dal nodo seno-atriale, che è il pacemaker naturale del cuore;
- giunzionale: il ritmo parte da una zona intermedia tra atri e ventricoli;
- ventricolare: il ritmo parte dai ventricoli, le camere inferiori del cuore.
Nel testo viene chiesto di identificare da dove proviene il ritmo osservato, ma non viene fornita la risposta.
In conclusione
Un infarto inferiore si verifica quando una delle arterie che irrora la parte bassa del cuore si blocca. L'analisi dell'ECG permette di capire se è coinvolta la coronaria destra o la circonflessa, osservando le differenze nel tratto ST. Inoltre, il ritmo cardiaco può partire da diverse zone del cuore, e riconoscerne l'origine è importante per la diagnosi.