Che cosa osserviamo nell'ECG
Nel tracciato elettrocardiografico, si notano due tipi di cicli temporali: il ciclo P-P, che riguarda l'attività degli atri (le camere superiori del cuore), e il ciclo R-R, che riguarda l'attività dei ventricoli (le camere inferiori).
In questo caso, un ciclo P-P di 60 battiti al minuto è sempre preceduto da un ciclo R-R di 60, e un ciclo P-P di 54 è preceduto da un ciclo R-R di 54. Questo significa che la variazione nella frequenza degli atri segue quella dei ventricoli, non il contrario.
Cosa significa questa relazione
- Le onde positive che si vedono subito dopo i complessi QRS (che rappresentano l'attività dei ventricoli) sono strettamente collegate a questi ultimi.
- Queste onde non si formano in modo indipendente, ma sono un effetto della depolarizzazione ventricolare.
Le due possibili spiegazioni
Ci sono due modi per interpretare queste onde positive che seguono i complessi QRS:
- Si tratta di onde P retrograde, cioè segnali elettrici che partono dai ventricoli e risalgono fino agli atri, causati dalla depolarizzazione ventricolare che si trasmette agli atri.
- Oppure, queste onde non sono onde P, ma fanno parte della ripolarizzazione ventricolare, cioè il processo con cui i ventricoli si preparano per il battito successivo.
In conclusione
La variazione della frequenza degli atri segue quella dei ventricoli, indicando che le onde positive dopo i complessi QRS sono legate all'attività ventricolare e non si formano in modo indipendente. Questo porta a due possibili interpretazioni: o sono onde P generate dal ventricolo che influenzano gli atri, oppure fanno parte del processo di ripolarizzazione dei ventricoli.