Che cosa significa il blocco d’uscita da un focus ectopico
Un focus ectopico è un punto nel cuore che genera impulsi elettrici in modo anomalo, cioè fuori dal normale ritmo. Il blocco d’uscita significa che alcuni di questi impulsi non riescono a passare oltre questo punto per raggiungere le altre parti del cuore.
Il ritmo bigemino e il rapporto 3:2
Quando c’è un blocco d’uscita, le contrazioni del cuore possono presentarsi a gruppi di due, chiamati bigeminia. In questo caso, il numero di impulsi prodotti dal focus ectopico e quelli che effettivamente attivano la parte successiva del cuore seguono un rapporto di 3:2. Questo vuol dire che su tre impulsi prodotti, solo due riescono a passare.
Come distinguere i tipi di blocco: Wenckebach e Mobitz
Per capire se il blocco è di tipo Wenckebach o Mobitz, si confrontano i tempi tra i battiti cardiaci più lunghi e quelli più brevi:
- Se il ciclo più lungo è meno del doppio di quello più breve, si tratta di un blocco di tipo Wenckebach.
- Se il ciclo più lungo è esattamente il doppio di quello più breve, allora è un blocco di tipo Mobitz.
Come si misura il ciclo della tachicardia
Nel caso descritto, un centro automatico nel cuore genera impulsi a una frequenza di 158 battiti al minuto, cioè ogni 0,38 secondi. Per calcolare la durata del ciclo, si usa un metodo chiamato intervallo di isoconduzione, che misura il tempo tra due battiti che hanno lo stesso percorso elettrico.
Questo intervallo è di 1,14 secondi e comprende tre cicli R-R (gli intervalli tra due battiti). Dividendo 1,14 per 3 si ottiene di nuovo 0,38 secondi, confermando la durata del ciclo della tachicardia.
Come funziona il blocco d’uscita tipo Wenckebach 3:2
In questo tipo di blocco, gli impulsi elettrici passano con tempi di conduzione che si allungano progressivamente:
- L’impulso 1 passa normalmente.
- L’impulso 2 passa ma con un ritardo maggiore.
- L’impulso 3 non passa, cioè si blocca.
Questo succede sia andando verso i ventricoli (le camere inferiori del cuore) sia verso gli atri (le camere superiori). Per questo motivo, non si vedono onde P retrograde, cioè segnali elettrici che tornano indietro dagli atri.
Il risultato è che i battiti ventricolari si presentano in modo bigemino, cioè a gruppi di due, proprio a causa di questo blocco 3:2.
In conclusione
Questo caso mostra come un blocco d’uscita di tipo Wenckebach 3:2 da un focus ectopico può causare un ritmo cardiaco bigemino. Capire il rapporto tra i cicli e i tempi di conduzione aiuta a riconoscere il tipo di blocco e il meccanismo dell’aritmia.