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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/06/2010 Lettura: ~2 min

Ridurre la pressione sanguigna... ma senza esagerare!

Fonte
Congresso ESH 2010.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Davide Grassi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Controllare la pressione arteriosa è importante, soprattutto per chi ha il diabete di tipo 2 e un rischio alto di problemi al cuore. Tuttavia, uno studio ha mostrato che abbassare troppo la pressione potrebbe non portare ai benefici sperati e può aumentare alcuni rischi. Qui spieghiamo cosa è stato scoperto in modo semplice e chiaro.

Che cosa ha studiato lo studio ACCORD BP?

Lo studio ACCORD BP ha coinvolto 4.733 persone con diabete di tipo 2 stabile da almeno tre mesi, con una media di 10 anni di malattia. Tutti avevano un alto rischio di problemi cardiovascolari, cioè malattie del cuore e dei vasi sanguigni, dovuto a danni già presenti o a più fattori di rischio.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi:

  • Gruppo con terapia intensiva: hanno ricevuto una cura con due farmaci per abbassare la pressione molto aggressivamente, cercando di portare la pressione sistolica (la pressione quando il cuore batte) sotto i 120 mmHg.
  • Gruppo con terapia standard: hanno seguito un trattamento meno aggressivo, con l'obiettivo di mantenere la pressione sotto i 140 mmHg.

Cosa è stato osservato?

La frequenza di eventi cardiovascolari gravi, come infarti o ictus, è stata simile nei due gruppi. In particolare:

  • Non è stata trovata una differenza significativa nel numero di eventi gravi tra chi ha abbassato molto la pressione e chi l'ha abbassata meno.
  • La mortalità, cioè il numero di persone decedute per qualsiasi causa, era simile in entrambi i gruppi.

Tuttavia, nel gruppo con terapia intensiva sono stati osservati più effetti collaterali, anche se rari, rispetto al gruppo con terapia standard.

Quali sono stati i risultati secondari?

Lo studio ha mostrato che il numero totale di ictus (sia fatali che non fatali) era più basso nel gruppo con terapia intensiva. Questo suggerisce un possibile beneficio specifico per l'ictus, anche se non si è tradotto in una riduzione complessiva degli eventi cardiovascolari gravi.

Cosa significa tutto questo?

Abbassare la pressione arteriosa a valori molto bassi (<120 mmHg) in persone con diabete di tipo 2 e alto rischio cardiovascolare non sembra ridurre in modo significativo il rischio di eventi gravi o la mortalità rispetto a un controllo meno aggressivo (<140 mmHg). Inoltre, una terapia molto intensa può aumentare il rischio di effetti collaterali.

In conclusione

Per chi ha diabete di tipo 2 e un alto rischio di problemi al cuore, è importante controllare la pressione arteriosa. Tuttavia, abbassarla troppo potrebbe non portare a maggiori benefici e può aumentare alcuni rischi. Un equilibrio nella cura è quindi fondamentale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Davide Grassi

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