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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/06/2010 Lettura: ~2 min

Caso 8-2007: Comprendere una particolare aritmia pacemaker-mediata

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 976 Sezione: 20

Introduzione

In questo caso analizziamo un tipo particolare di aritmia legata all'uso di un pacemaker. Cercheremo di spiegare in modo semplice come si verifica questo fenomeno e quale meccanismo lo sostiene, per aiutare a comprendere meglio cosa succede nel cuore in queste situazioni.

Che cosa è successo nel cuore

Dopo due battiti normali, si è verificata un'extrasistole ventricolare, cioè un battito prematuro che nasce nel ventricolo (la camera inferiore del cuore).

Questo impulso anomalo si è diffuso lentamente all'indietro verso gli atri (le camere superiori), creando un'onda chiamata P retrograda con un intervallo lungo tra il battito ventricolare e l'attivazione atriale (circa 400 millisecondi).

Perché non si percepisce l'attivazione atriale

Questa attivazione atriale arriva in un momento chiamato PVARP (periodo refrattario atriale post-ventricolare), durante il quale gli atri non possono rispondere a nuovi stimoli. Quindi, anche se l'impulso arriva, non viene "sentito" dal cuore.

Di conseguenza, il pacemaker invia uno stimolo per l'atrio, che però è inefficace perché l'atrio è ancora in questo periodo refrattario. Subito dopo, il pacemaker stimola il ventricolo, che si contrae normalmente.

Il ciclo che si ripete

Ogni volta che il ventricolo si contrae, l'impulso torna indietro agli atri e li attiva con un'onda P negativa, ma questa attivazione cade sempre nel periodo refrattario (PVARP) e non viene percepita.

Il pacemaker continua quindi a inviare stimoli all'atrio e al ventricolo in modo ripetuto, creando un ciclo continuo di attivazioni inefficaci e contrazioni ventricolari.

Come si chiama questa aritmia

Questa situazione, che dipende dal funzionamento del pacemaker e dalla conduzione retrograda lenta, si chiama tachicardia da rientro A-V pacemaker-mediata, nota anche come endless loop tachycardia (tachicardia a ciclo continuo).

In conclusione

In sintesi, questo tipo di aritmia si verifica quando un battito prematuro nel ventricolo si trasmette lentamente agli atri, ma l'attivazione atriale non viene percepita a causa del periodo refrattario. Il pacemaker continua a stimolare il cuore in un ciclo ripetuto, causando una tachicardia particolare chiamata endless loop tachycardia.

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