Che cos’è l’aterosclerosi e perché è importante ridurre il colesterolo LDL
L’aterosclerosi è una malattia in cui le arterie si induriscono e si restringono a causa dell’accumulo di grassi, come il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo". Ridurre i livelli di questo colesterolo aiuta a prevenire problemi seri come infarti e ictus.
Nuove terapie presentate al congresso
MK-0616: un farmaco orale per abbassare il colesterolo LDL
Gli inibitori di PCSK9 sono farmaci efficaci per abbassare il colesterolo LDL, ma di solito si somministrano con iniezioni. Lo studio di fase 2b su MK-0616, un inibitore di PCSK9 che si prende per bocca, ha coinvolto 380 adulti con diversi livelli di rischio cardiovascolare. I pazienti hanno ricevuto diverse dosi del farmaco o un placebo per 8 settimane.
- MK-0616 ha ridotto significativamente il colesterolo LDL in modo proporzionale alla dose.
- Il farmaco è stato ben tollerato, con pochi effetti collaterali e poche interruzioni del trattamento.
- Anche altri tipi di colesterolo, come ApoB e colesterolo non HDL, sono diminuiti.
Studio SANTORINI: gestione della terapia ipolipemizzante nella pratica quotidiana
Questo studio ha osservato oltre 9.000 pazienti europei a rischio cardiovascolare alto o molto alto, per capire come viene gestito il trattamento per abbassare il colesterolo LDL nella vita reale.
- Dopo un anno, i livelli di colesterolo LDL erano più bassi rispetto all’inizio.
- L’uso di statine ad alta dose, da sole o con ezetimibe, è aumentato.
- Molti pazienti che hanno raggiunto i livelli target usavano una combinazione di farmaci.
Inclisiran: un’opzione aggiuntiva per ridurre gli eventi cardiovascolari
Una simulazione basata su dati di studi clinici ha stimato che inclisiran, un farmaco che agisce su un meccanismo diverso, può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari del 27,5% in 10 anni in pazienti simili a quelli studiati.
Lomitapide: trattamento per bambini con ipercolesterolemia familiare grave
Lo studio APH-19 ha valutato il lomitapide in bambini con una forma molto grave di colesterolo alto dovuta a cause genetiche. Dopo 24 settimane di trattamento:
- Il colesterolo LDL si è ridotto in media del 54%, con risultati simili in tutte le fasce d’età.
- Si sono osservate anche riduzioni significative del colesterolo totale e di altre forme di grassi nel sangue.
- Il farmaco è stato sicuro e ben tollerato, con pochi effetti collaterali gravi.
Acido bempedoico: alternativa per chi non tollera le statine
Lo studio CLEAR OUTCOMES ha coinvolto quasi 14.000 pazienti ad alto rischio cardiovascolare che non potevano usare le statine. Dopo almeno 24 mesi di trattamento con acido bempedoico o placebo:
- Il colesterolo LDL è diminuito di più nel gruppo trattato (21 mg/dL in meno).
- Gli eventi cardiovascolari gravi (come infarto o ictus) sono stati meno frequenti nel gruppo con acido bempedoico.
- Non sono aumentati i dolori muscolari, un effetto collaterale comune delle statine.
- Alcuni effetti collaterali, come gotta e problemi alla cistifellea, sono stati più frequenti nel gruppo trattato.
LIB003 (lerodalcibep) vs evolocumab: confronto in pazienti con ipercolesterolemia familiare omozigote
Lo studio di fase 3 LIBERATE-HOFH ha confrontato due farmaci in pazienti con una forma genetica grave di colesterolo alto. Entrambi i farmaci si somministrano con iniezioni una volta al mese.
- Entrambi hanno ridotto il colesterolo LDL in modo simile (circa 10-12%).
- Entrambi sono stati ben tollerati senza effetti collaterali importanti.
In conclusione
Al congresso 2023 della Società Europea dell’Aterosclerosi sono stati presentati diversi studi che mostrano come nuove terapie possono aiutare a ridurre efficacemente il colesterolo LDL e migliorare la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Questi farmaci, alcuni già disponibili e altri in fase di sviluppo, offrono opzioni più comode e sicure per i pazienti, inclusi quelli con difficoltà a tollerare le terapie tradizionali.