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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/06/2010 Lettura: ~3 min

Tachicardia giunzionale con blocco d’uscita di tipo Wenckebach

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

In questo testo parliamo di un tipo particolare di battito cardiaco accelerato chiamato tachicardia giunzionale con un fenomeno chiamato blocco d’uscita di tipo Wenckebach. Cercheremo di spiegare in modo semplice cosa succede nel cuore e come si interpretano i segnali elettrici che lo controllano.

Che cos'è la tachicardia giunzionale con blocco d’uscita di tipo Wenckebach?

La tachicardia giunzionale è una condizione in cui una parte del cuore chiamata fascio di His (una via elettrica importante) genera impulsi molto veloci. Questi impulsi dovrebbero far battere il cuore regolarmente, ma in questo caso non tutti gli impulsi riescono a passare correttamente ai muscoli del cuore (gli atri e i ventricoli).

Il blocco d’uscita di tipo Wenckebach significa che alcuni di questi impulsi si bloccano in un punto di passaggio tra il centro che genera gli impulsi e il muscolo cardiaco. Questo blocco causa una sequenza di battiti che si presentano in gruppi di 2 o 3, separati da pause più brevi di quanto ci si aspetterebbe.

Come si riconosce questa condizione?

La diagnosi si basa sull’osservazione dei battiti cardiaci e dei loro intervalli. Si notano gruppi di battiti seguiti da pause, ma la durata di queste pause è meno del doppio del ciclo più breve tra i battiti. Questo aiuta a capire che c’è un blocco parziale nella trasmissione degli impulsi.

Come si calcola il ciclo ectopico reale?

Il ciclo ectopico è il tempo reale tra gli impulsi generati dal centro anomalo. Per calcolarlo, si misura un intervallo chiamato intervallo di isoconduzione, cioè il tempo tra due battiti che si trasmettono allo stesso modo, e lo si divide per il numero di cicli visibili più uno.

Ad esempio, se l’intervallo tra il primo e il terzo battito è 121 unità di tempo, si divide 121 per 3, ottenendo circa 40,3 unità per ciclo. In un altro caso, un intervallo di 162 unità diviso per 4 dà circa 40,5 unità per ciclo.

Questo significa che il ciclo ectopico dura circa 0,40 secondi, corrispondente a una frequenza di circa 150 battiti al minuto.

Come si comportano gli impulsi nel cuore?

Il diagramma mostra che l’impulso elettrico impiega un tempo sempre più lungo per passare dal centro che lo genera ai ventricoli (conduzione anterograda) e anche per tornare indietro agli atri (conduzione retrograda).

La conduzione verso gli atri è più lenta perché l’impulso deve attraversare il nodo atrioventricolare (nodo A-V), che è la zona dove la trasmissione degli impulsi rallenta di più.

In conclusione

La tachicardia giunzionale con blocco d’uscita di tipo Wenckebach è una condizione in cui un centro elettrico nel cuore batte molto velocemente, ma alcuni impulsi si bloccano prima di raggiungere il muscolo cardiaco. Questo crea gruppi di battiti seguiti da pause caratteristiche. Calcolando gli intervalli tra i battiti, si può determinare la frequenza reale di questi impulsi anomali. La conduzione degli impulsi è più lenta verso gli atri a causa del nodo A-V, che rallenta il passaggio dell’impulso.

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