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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/09/2023 Lettura: ~3 min

La denervazione renale nel trattamento dell'ipertensione difficile

Fonte
Andreina Carbone, Specialista in malattie dell'apparato cardiovascolare, Azienda Ospedaliera Universitaria "Luigi Vanvitelli" – Napoli

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
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Introduzione

L'ipertensione arteriosa è una condizione comune che può essere difficile da controllare in alcuni pazienti. Recenti aggiornamenti scientifici hanno introdotto la denervazione renale come una nuova opzione terapeutica per chi non risponde bene ai farmaci o preferisce una procedura alternativa. Qui spieghiamo in modo semplice cosa significa e come può aiutare.

Che cos'è l'ipertensione arteriosa e perché è importante

L'ipertensione arteriosa è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. È uno dei principali fattori di rischio per problemi cardiaci e cerebrali. Nel mondo, circa 1,28 miliardi di adulti tra i 30 e i 79 anni ne sono affetti, con una diffusione simile tra uomini e donne, anche se cambia con l'età.

Il paziente difficile e l'ipertensione resistente

Alcune persone hanno un'ipertensione che è difficile da controllare con i farmaci. Questi pazienti sono chiamati "pazienti difficili" o "ipertesi resistenti". Possono non rispondere ai farmaci o avere effetti collaterali che impediscono l'uso di più medicine.

Cos'è la denervazione renale

La denervazione renale è una procedura minimamente invasiva che agisce sui nervi dei reni, che influenzano la pressione del sangue. I reni comunicano con il sistema nervoso simpatico, che può aumentare la pressione arteriosa se troppo attivo. La procedura riduce questa attività nervosa, aiutando a controllare meglio la pressione.

Come si esegue la denervazione renale

La procedura si fa inserendo un sottile catetere attraverso i vasi sanguigni fino alle arterie renali. Qui si applica energia (come radiofrequenza o ultrasuoni) per interrompere temporaneamente i nervi che aumentano la pressione. È un intervento fatto in centri specializzati e richiede un team esperto.

Chi può beneficiare della denervazione renale

  • Pazienti con ipertensione resistente, che non rispondono ai farmaci.
  • Pazienti che non tollerano i farmaci o non li assumono regolarmente.
  • Persone che preferiscono una procedura unica piuttosto che una terapia quotidiana.

Sicurezza ed efficacia

Gli studi hanno dimostrato che la denervazione renale può ridurre la pressione arteriosa in modo significativo e duraturo, mantenendo i benefici anche dopo 3 anni. La procedura è generalmente sicura, senza problemi gravi nei pazienti trattati, se eseguita correttamente.

Importanza della scelta e dell'informazione

È fondamentale che la denervazione renale sia proposta solo dopo una valutazione attenta e in centri con esperienza. Il paziente deve essere informato chiaramente sui benefici e sui possibili rischi, per prendere una decisione consapevole. Circa un terzo dei pazienti preferisce questa procedura rispetto ai farmaci, soprattutto i più giovani o chi ha avuto effetti collaterali.

In conclusione

La denervazione renale è una nuova possibilità per aiutare chi ha un'ipertensione difficile da controllare con i farmaci. È importante scegliere bene i pazienti e fare la procedura in modo esperto. Questa opzione può migliorare il controllo della pressione e ridurre il rischio di eventi cardiaci e cerebrali, offrendo una valida alternativa o aggiunta ai trattamenti tradizionali.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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