Che cos'è l'ipertensione arteriosa
L'ipertensione arteriosa significa che la pressione del sangue nelle arterie è costantemente troppo alta. La diagnosi si fa quando la pressione sistolica (il numero più alto) è uguale o superiore a 140 mmHg e/o la pressione diastolica (il numero più basso) è uguale o superiore a 90 mmHg, misurate più volte.
Come misurare correttamente la pressione
Le linee guida sottolineano l'importanza di misurare la pressione in modo corretto. Il metodo preferito è la misurazione automatica con apparecchio elettronico che si mette sul braccio. È anche molto utile misurare la pressione a casa per seguire meglio l'effetto della terapia nel tempo.
Quando iniziare il trattamento
- Per la maggior parte delle persone, si consiglia di iniziare il trattamento se la pressione è uguale o superiore a 140/90 mmHg.
- Chi ha valori tra 140-159 mmHg (sistolica) o 90-99 mmHg (diastolica) e basso rischio per problemi cardiaci può provare prima a modificare lo stile di vita (ad esempio dieta, attività fisica).
- Se dopo qualche mese la pressione non migliora, si passa ai farmaci.
- Per le persone sopra gli 80 anni, il trattamento farmacologico si inizia generalmente se la pressione sistolica è almeno 160 mmHg, ma si può valutare anche un valore più basso tra 140 e 160 mmHg.
- Per persone molto fragili, la decisione deve essere personalizzata.
Obiettivi della terapia
Il valore da raggiungere con il trattamento è generalmente sotto 140/80 mmHg. Se il trattamento è ben tollerato, si può cercare di arrivare a valori ancora più bassi, tra 120-129 mmHg di sistolica e 70-79 mmHg di diastolica, per ridurre il rischio di problemi cardiaci.
Quali farmaci usare
L'importante è abbassare la pressione, più che scegliere un farmaco specifico. Le principali classi di farmaci raccomandate sono:
- Inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE-inibitori)
- Bloccanti del recettore dell'angiotensina (ARB)
- Beta-bloccanti
- Calcio-antagonisti
- Diuretici tiazidici o simili
Si consiglia di iniziare con una combinazione di due farmaci, preferibilmente in una singola pillola per facilitare l'assunzione. Se la pressione non si controlla con due farmaci alla dose massima, si passa a tre farmaci.
I beta-bloccanti possono essere usati fin dall'inizio, se indicati. Tutti i farmaci dovrebbero essere presi una volta al giorno, preferibilmente al mattino.
Ipertensione resistente
Si parla di ipertensione resistente vera quando la pressione resta alta (≥140/90 mmHg) nonostante l'uso massimo tollerato di tre farmaci di classi diverse, incluso un diuretico, e dopo aver escluso altre cause come la scarsa adesione alla terapia o ipertensioni secondarie.
Questa condizione riguarda circa il 5% dei pazienti con ipertensione. Per chi non ha problemi renali gravi, può essere considerata la denervazione renale, una procedura che riduce la pressione. Per chi ha problemi renali, si suggerisce una combinazione specifica di diuretici basata su studi recenti.
Confronto con altre linee guida
Sia le linee guida europee che quelle americane suggeriscono un obiettivo di pressione intorno a 130/80 mmHg per la maggior parte delle persone, ma con modalità diverse per raggiungerlo. Le linee guida europee propongono di scendere prima sotto 140/90 mmHg e poi, se possibile, sotto 130/80 mmHg.
Situazione attuale e prospettive
Nonostante le raccomandazioni, solo circa il 30% delle persone con ipertensione riesce a controllare bene la pressione, e in alcuni paesi con meno risorse questa percentuale è ancora più bassa. È importante semplificare i protocolli di cura e aumentare l'educazione sanitaria per migliorare la gestione della pressione a livello di tutta la popolazione.
In conclusione
Le nuove linee guida europee forniscono indicazioni chiare e aggiornate per diagnosticare e trattare l'ipertensione arteriosa. L'obiettivo è mantenere la pressione sotto controllo per proteggere la salute cardiovascolare, usando metodi di misurazione affidabili, terapie appropriate e personalizzate, e promuovendo l'educazione e la semplificazione delle cure.