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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/06/2010 Lettura: ~3 min

Extrasistoli atriali e conduzione attraverso il nodo atrioventricolare

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Questo testo spiega un caso di elettrocardiogramma (ECG) in cui si osservano battiti cardiaci prematuri chiamati extrasistoli atriali. Cercheremo di chiarire cosa succede nel cuore durante questi eventi, usando un linguaggio semplice e chiaro.

Che cosa sono le extrasistoli atriali

Le extrasistoli atriali sono battiti prematuri che partono dagli atri, le camere superiori del cuore. In questo ECG si vedono molte extrasistoli di questo tipo.

Comportamento degli impulsi atriali prematuri

  • Alcuni impulsi prematuri non raggiungono i ventricoli (le camere inferiori del cuore), quindi non provocano un battito ventricolare. Per esempio, la prima extrasistole che compare durante la fase di rilassamento del cuore (sulla T del secondo battito) non viene condotta.
  • Altri impulsi prematuri arrivano ai ventricoli, ma con un ritardo maggiore del normale, evidenziato da un intervallo P-R più lungo.
  • Alcuni impulsi sembrano non condotti, ma in realtà sono seguiti da un battito ventricolare che si manifesta con un'onda particolare, chiamata "battito reciproco".

La conduzione attraverso il nodo atrioventricolare

Il nodo atrioventricolare (nodo A-V) è una struttura importante che regola il passaggio degli impulsi dal atrio al ventricolo. In questo caso, c'è una dissociazione longitudinale nel nodo, cioè due percorsi diversi per gli impulsi:

  • Una via rapida, che normalmente conduce gli impulsi velocemente.
  • Una via lenta, che conduce gli impulsi più lentamente.

Il periodo in cui la via rapida non può trasmettere un impulso si chiama periodo refrattario. Durante questo tempo, la via rapida è temporaneamente "bloccata".

Come si comportano gli impulsi prematuri

  • I primi due impulsi normali passano attraverso entrambe le vie, ma raggiungono i ventricoli solo tramite la via rapida.
  • La via lenta può essere attivata sia in avanti (verso i ventricoli) sia all'indietro (verso gli atri) a causa della presenza di questi impulsi.
  • Un impulso prematuro molto precoce si blocca e non raggiunge i ventricoli.
  • Un impulso prematuro leggermente meno precoce può superare la via rapida bloccata e raggiungere i ventricoli attraverso la via lenta, causando un intervallo P-R molto lungo.
  • Quando questo impulso raggiunge la via comune, può tornare indietro verso gli atri tramite la via rapida, generando un battito reciproco (un battito che parte dal nodo A-V verso gli atri).
  • Un impulso prematuro ancora più tardivo può passare attraverso la via rapida, anche se questa è nel periodo refrattario relativo, causando un intervallo P-R più lungo del normale.

In conclusione

In questo caso, il cuore mostra battiti prematuri provenienti dagli atri che si comportano in modi diversi a seconda del momento in cui arrivano e delle vie di conduzione disponibili nel nodo atrioventricolare. La presenza di due percorsi di conduzione (via rapida e via lenta) e dei loro periodi refrattari spiega la varietà di risposte osservate nell'ECG.

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