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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/06/2010 Lettura: ~4 min

Una Signora con problemi di controllo del diabete e pressione alta

Fonte
Caso clinico tratto da BBmax - ipertensione arteriosa e diabete, con valutazioni di terapia e follow-up.

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 926 Sezione: 17

Introduzione

Questa è la storia di una donna di 64 anni con diabete e pressione alta, che si presenta per un controllo di routine. Anche se sembra in buona salute, alcuni segni indicano che è importante approfondire il suo stato di salute per evitare complicazioni.

Chi è la paziente

Si tratta di una donna di 64 anni, nonna, con ipertensione (pressione alta) e diabete da almeno dieci anni. Segue una terapia con diversi farmaci tra cui una statina (per il colesterolo), acido acetilsalicilico (aspirina a basso dosaggio), un farmaco che agisce sull'angiotensina II (che aiuta a controllare la pressione), metformina (per il diabete), un cerotto con nitrato (per il cuore) e segue una dieta a basso contenuto di sale.

È in sovrappeso e, durante l'esame fisico, si notano:

  • un leggero accumulo di liquidi nei polmoni (imbibizione bibasilare);
  • gonfiori intorno alle caviglie (edemi perimalleolari) e agli occhi (edemi periorbitari);
  • un aspetto gonfio del tessuto sotto la pelle delle dita delle mani (succulenza del sottocute).

La sua pressione è 145/95 mmHg e il battito cardiaco a riposo è di 82 battiti al minuto. Un anno prima, un ecocardiogramma non aveva mostrato problemi importanti e un monitoraggio del cuore aveva rilevato alcune extrasistoli sopraventricolari (battiti cardiaci irregolari).

Gli esami del sangue recenti sono normali, tranne per un valore di emoglobina glicata pari a 8,4%, che indica un controllo non ottimale del diabete. La paziente riferisce tosse dovuta a un farmaco chiamato ACE-inibitore, ma non ha difficoltà a respirare né altri sintomi preoccupanti. Si presenta dal medico solo per un controllo.

Importanza del controllo del diabete e del gonfiore

Anche se la paziente sembra stare bene, la presenza di un valore elevato di emoglobina glicata e di gonfiore non limitato alle parti basse del corpo (come volto e mani) suggerisce due problemi:

  • un cattivo controllo del diabete;
  • la possibile comparsa di proteinuria, cioè la perdita di proteine nelle urine, che può causare gonfiore per motivi legati al sangue e non solo per accumulo di liquidi.

Per questo motivo, è importante fare alcuni esami specifici:

  • valutare la funzione dei reni, calcolando il filtrato glomerulare (una misura di quanto bene funzionano i reni);
  • esaminare le urine per quantificare la proteinuria;
  • monitorare i livelli di zucchero nel sangue durante la giornata.

Risultati degli esami e modifiche della terapia

Gli esami mostrano che la glicemia non è ben controllata durante il giorno e che c'è una proteinuria significativa (2 grammi al giorno), anche se la funzione renale è conservata. Si consiglia quindi:

  • una dieta adeguata e un programma di attività fisica;
  • un aumento della dose di metformina da 500 mg a 1500 mg al giorno;
  • escludere altre cause mediche di problemi renali;
  • aumentare il dosaggio del farmaco antagonista dell'angiotensina II fino alla dose piena.

Dopo un mese, la pressione è ancora alta e il battito cardiaco è a 88 bpm con persistenti extrasistoli. A questo punto, si può aggiungere un beta-bloccante (bisoprololo 5 mg al giorno), che aiuta a:

  • controllare la pressione;
  • ridurre la proteinuria;
  • migliorare le aritmie (battiti irregolari);
  • abbassare la frequenza cardiaca.

La metformina, insieme a dieta e attività fisica, rimane la base del trattamento del diabete e può essere usata anche in presenza di problemi renali moderati.

Risultati dopo l'aggiustamento della terapia

Dopo un altro mese, la pressione si normalizza (130/76 mmHg), l'ECG è normale con frequenza cardiaca a 65 bpm. Nei successivi 8 mesi, la paziente perde un po' di peso e l'emoglobina glicata scende a 6,8%. La proteinuria si riduce a 280 mg al giorno.

Altre opzioni di trattamento

Un'altra possibilità è aggiungere un diuretico tiazidico (12,5 mg al giorno), che aiuta a ridurre la pressione. Questa combinazione con l'antagonista dell'angiotensina è efficace, ma non agisce sulla frequenza cardiaca elevata e sulle aritmie, che sono importanti da controllare perché una frequenza cardiaca a riposo superiore a 70 bpm può essere un segno di rischio maggiore.

Valutazione di altre cause

Si può considerare anche un ecocardiogramma per verificare se il gonfiore e l'accumulo di liquidi dipendono dal cuore, o esami del sangue per controllare la funzione renale e altri valori come sodio, potassio e acido urico. Tuttavia, in questo caso, il recente ecocardiogramma non aveva mostrato problemi importanti e la valutazione della funzione renale è prioritaria, compresa l'analisi delle urine.

In conclusione

Questa paziente con diabete e ipertensione necessita di un attento controllo del glucosio nel sangue e della pressione arteriosa. Il gonfiore e la presenza di proteine nelle urine indicano un coinvolgimento renale che richiede modifiche della terapia, soprattutto aumentando i farmaci per la pressione e migliorando lo stile di vita. Il monitoraggio regolare e l'aggiustamento dei farmaci, come l'introduzione di un beta-bloccante, possono portare a un miglioramento significativo della salute e prevenire complicazioni.

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