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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/07/2010 Lettura: ~2 min

Screening per ateromasia nei pazienti senza sintomi: quando è utile?

Fonte
J Am Coll Cardiol 2010;56:98-105.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo screening per l'ateromasia, cioè la presenza di placche di grasso nelle arterie, è un argomento ancora discusso tra gli esperti, soprattutto nei pazienti che non mostrano sintomi. È importante capire quando può essere utile fare questi controlli e quali sono i limiti delle attuali conoscenze.

Che cos'è lo screening per ateromasia

Lo screening è un insieme di test che servono a individuare precocemente la presenza di malattie, anche quando non ci sono sintomi evidenti. Nel caso dell'ateromasia coronarica, si cerca di capire se ci sono placche di grasso nelle arterie del cuore che possono aumentare il rischio di problemi cardiaci.

Le opinioni a favore dello screening

Alcuni medici sostengono che lo screening possa aiutare a identificare persone a rischio prima che compaiano i sintomi. Questi punti sono importanti:

  • Le attuali valutazioni del rischio cardiovascolare, come il Framingham Risk score, non sono state testate in studi controllati molto rigorosi.
  • Nuove tecniche di imaging, come la misurazione dello spessore intima-media carotideo (cioè lo spessore delle pareti di un'arteria del collo), possono indicare la presenza di aterosclerosi.

Le opinioni contrarie allo screening

Altri esperti sottolineano che non ci sono prove chiare che fare questi test e trattare i pazienti senza sintomi riduca davvero la comparsa di malattie evidenti. Un esempio è lo studio MESA (Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis) che ha mostrato:

  • Il 95% delle persone con un punteggio alto di calcio nelle arterie non ha sviluppato malattie evidenti nei 5 anni successivi.

Questo significa che un risultato positivo allo screening non sempre porta a problemi clinici e che il beneficio di trattare questi pazienti è ancora incerto.

In conclusione

Lo screening per l'ateromasia nei pazienti senza sintomi è un tema ancora aperto. Ci sono vantaggi e limiti da considerare, e al momento non esiste un consenso chiaro su quando e come utilizzarlo. È importante continuare a studiare per capire meglio chi può davvero beneficiare di questi test.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi

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