Che cosa significa una lesione "colpevole" e una "non colpevole"
Nel cuore, le arterie possono avere diverse aree con accumuli di grasso o danni, chiamati lesioni aterosclerotiche. Solo una di queste lesioni di solito causa il problema clinico, ad esempio un infarto. Questa è la lesione "colpevole". Le altre, che non hanno causato il problema, sono dette "non colpevoli".
Il dubbio sul trattamento delle lesioni non colpevoli
Quando si interviene con l'angioplastica (una procedura per aprire le arterie chiuse o strette), ci si chiede se sia utile trattare anche le lesioni non colpevoli, cioè quelle che non hanno causato il problema.
Cosa ha mostrato lo studio APEX-AMI
Lo studio chiamato APEX-AMI ha esaminato questa domanda. Ha dimostrato che trattare con angioplastica anche le lesioni non colpevoli non porta benefici. Anzi, può peggiorare la situazione del paziente.
- La mortalità per problemi cardiaci è stata più alta nei pazienti che hanno ricevuto angioplastica anche per le lesioni non colpevoli (12,5%) rispetto a chi ha trattato solo la lesione colpevole (5,6%).
- Altri problemi gravi come insufficienza cardiaca o shock sono risultati più frequenti in chi ha avuto angioplastica su lesioni non colpevoli (17,4% contro 12,0%).
Cosa significa in pratica
Intervenire su tutte le lesioni presenti nelle arterie del cuore senza distinguere quale ha causato il problema può essere dannoso. È quindi importante trattare solo la lesione che ha effettivamente causato l'evento clinico.
In conclusione
Le lesioni nelle arterie del cuore possono essere molte, ma solo una è responsabile del problema. Lo studio APEX-AMI ha dimostrato che trattare con angioplastica anche le lesioni non colpevoli non aiuta e può peggiorare la salute. Perciò, è meglio lasciare libere le lesioni che non hanno causato il problema.