Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha esaminato se l'uso di certi farmaci antiretrovirali, usati per curare l'HIV, può aumentare il rischio di infarto del miocardio, cioè un attacco al cuore.
Come è stato condotto lo studio
- Lo studio ha coinvolto pazienti con HIV seguiti in ospedali francesi tra il 2000 e il 2006.
- Tra questi, 289 pazienti avevano avuto un infarto per la prima volta.
- Per confronto, sono stati scelti fino a 5 pazienti simili per età, sesso e luogo di cura, ma senza infarto, per ogni paziente con infarto (in totale 884 controlli).
Risultati principali
- Un uso recente e di breve durata del farmaco chiamato abacavir è stato collegato a un aumento del rischio di infarto nel gruppo generale.
- Questo aumento di rischio non è stato osservato nei pazienti che non hanno mai usato cocaina o droghe per via endovenosa.
- L'uso cumulativo di quasi tutti gli inibitori della proteasi (una classe di farmaci antiretrovirali), tranne uno chiamato saquinavir, è stato associato a un aumento significativo del rischio di infarto.
- L'uso di farmaci non-NRTI (un'altra categoria di antiretrovirali) non è stato collegato a un aumento del rischio di infarto.
In conclusione
Alcuni farmaci usati per trattare l'HIV, come l'abacavir e la maggior parte degli inibitori della proteasi, possono aumentare il rischio di infarto del miocardio. Tuttavia, questo rischio può essere influenzato anche da altri fattori, come l'uso di droghe. Altri farmaci antiretrovirali non sembrano aumentare questo rischio.