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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/08/2010 Lettura: ~2 min

Blocco atrioventricolare di II grado tipo Mobitz: cosa osservare nell'ECG

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Capire un elettrocardiogramma (ECG) può sembrare complicato, ma con qualche spiegazione semplice è possibile riconoscere i segni di particolari condizioni del cuore, come il blocco atrioventricolare di II grado tipo Mobitz. In questa guida ti spieghiamo cosa succede e come interpretare alcuni dettagli importanti.

Che cos'è il blocco atrioventricolare di II grado tipo Mobitz?

Il cuore ha un sistema elettrico che regola il battito. In alcune situazioni, questo sistema può avere dei rallentamenti o blocchi. Nel blocco atrioventricolare (A-V) di II grado tipo Mobitz, alcuni segnali elettrici tra le camere superiori (atri) e inferiori (ventricoli) del cuore non riescono a passare correttamente.

Cosa si osserva nell'ECG?

L'ECG è un esame che registra l'attività elettrica del cuore. Nel blocco di tipo Mobitz, si nota che alcuni battiti non sono seguiti da un battito normale, cioè il segnale non riesce a passare e manca un battito ventricolare.

Un dettaglio importante riguarda l'intervallo P-R, che è il tempo tra l'inizio del segnale atriale e quello ventricolare:

  • Nel battito che segue il blocco (quello in cui il segnale passa di nuovo), l'intervallo P-R può essere uguale o leggermente più corto rispetto a quello del battito precedente.
  • Non deve essere più lungo rispetto a quello precedente.

Perché è importante questo dettaglio?

Questo aiuta a riconoscere correttamente il tipo di blocco e a non confonderlo con altre condizioni cardiache. Se l'intervallo P-R fosse più lungo dopo il blocco, significherebbe un altro tipo di problema.

In conclusione

Nel blocco atrioventricolare di II grado tipo Mobitz, l'intervallo P-R dopo il battito bloccato non aumenta, ma rimane uguale o si accorcia leggermente. Questo è un segno chiave per identificare correttamente questa condizione nell'ECG.

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