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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/08/2010 Lettura: ~2 min

Comprendere il blocco atrioventricolare e le anomalie del tempo P-R

Fonte
Caso 9-2006 (12)

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 996 Sezione: 20

Introduzione

In questo testo spieghiamo in modo semplice come interpretare alcune particolarità del battito cardiaco, in particolare quelle legate al tempo che intercorre tra l'attività degli atri e dei ventricoli del cuore. Questi dettagli aiutano a capire se il cuore funziona correttamente o se ci sono problemi di conduzione elettrica.

Che cosa significa il tempo P-R nel cuore

Il cuore si contrae grazie a impulsi elettrici che partono da una zona chiamata nodo seno-atriale (o nodo SA). Questi impulsi fanno prima contrarre gli atri (le camere superiori del cuore) e poi i ventricoli (le camere inferiori).
Il tempo P-R è l'intervallo che misura quanto tempo impiega l'impulso elettrico a passare dagli atri ai ventricoli, passando attraverso il nodo atrioventricolare (nodo AV).

Che cos'è un blocco atrioventricolare di tipo Mobitz

Un blocco AV di tipo Mobitz è un problema in cui alcuni impulsi elettrici non riescono a passare dal nodo AV ai ventricoli, causando un battito mancante. In questo tipo di blocco, il tempo P-R dei battiti che seguono un impulso bloccato è uguale o leggermente più corto rispetto a quello del battito precedente.

Il fenomeno osservato nel caso descritto

Nel caso descritto, si osserva che i battiti con onde P (che rappresentano l'attività degli atri) sono seguiti da un tempo P-R molto lungo, tra 0,38 e 0,40 secondi. Questo tempo è più lungo del normale e non corrisponde al tipico blocco Mobitz, dove il tempo P-R non aumenta.

Possibili spiegazioni per questo fenomeno

  • Rientro occulto nel nodo AV: L'impulso bloccato può tornare indietro nel nodo AV, rendendo il nodo meno pronto per il prossimo impulso e quindi allungando il tempo P-R.
  • Altro tipo di blocco: Potrebbe non trattarsi di un blocco Mobitz, ma di un'altra forma di blocco atrioventricolare con caratteristiche diverse.
  • Duplice via nodale: Il nodo AV può avere due percorsi per condurre l'impulso, uno veloce e uno lento. Se l'impulso passa attraverso la via lenta dopo un impulso bloccato, il tempo P-R risulta più lungo.

In conclusione

Quando si osserva un tempo P-R molto lungo dopo un impulso bloccato, non si tratta sempre di un blocco di tipo Mobitz. È importante considerare altre possibilità, come il ritorno dell'impulso nel nodo AV o la presenza di due vie di conduzione, per capire meglio il funzionamento del cuore e identificare correttamente il tipo di blocco.

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