Che cos'è un blocco atrioventricolare (A-V) di secondo grado?
Il cuore ha un sistema elettrico che controlla il battito. A volte, questo sistema può avere dei rallentamenti o blocchi nel passaggio dell'impulso elettrico tra le camere superiori (atri) e quelle inferiori (ventricoli). Quando questo blocco è parziale e non coinvolge tutti gli impulsi, si parla di blocco A-V di secondo grado.
Tipi di blocco A-V di secondo grado
Esistono diverse forme di blocco A-V di secondo grado:
- Blocco tipo Wenckebach: qui l'intervallo tra l'onda P (che rappresenta l'attivazione degli atri) e il complesso QRS (che rappresenta l'attivazione dei ventricoli) si allunga progressivamente fino a quando un impulso non viene bloccato.
- Blocco tipo Mobitz: in questo caso, un impulso viene bloccato senza un allungamento progressivo dell'intervallo P-R.
- Blocco A-V di secondo grado avanzato: si verifica quando due o più impulsi consecutivi vengono bloccati, causando pause più lunghe nel battito cardiaco.
Come si riconosce il blocco nel caso descritto
In questo caso specifico, l'ECG mostra che non si tratta di un blocco tipo Wenckebach, perché l'intervallo P-R dopo la pausa causata dal blocco è simile a quello normale, mentre nel Wenckebach sarebbe più corto.
Non è neanche un blocco 2:1 (dove ogni secondo impulso è bloccato), quindi restano il blocco tipo Mobitz e quello avanzato.
Le due prime registrazioni mostrano un blocco tipo Mobitz, ma nelle due successive si nota qualcosa di diverso: dopo un impulso bloccato, il battito successivo ha un intervallo P-R molto lungo, cosa che non si vede nel blocco Mobitz.
Questo porta a escludere anche il blocco Mobitz per le ultime due registrazioni e a concludere che si tratta di un blocco A-V di secondo grado avanzato, cioè con due o più impulsi bloccati di seguito.
Il ruolo dei battiti di scappamento
Quando due impulsi consecutivi vengono bloccati, il cuore si protegge attivando un "battito di scappamento", cioè un impulso che parte da un'altra zona del cuore per mantenere il battito. Questi battiti di scappamento possono sembrare simili a quelli normali, ma hanno caratteristiche diverse, come un intervallo P-R più breve o molto breve.
In alcune registrazioni, i battiti che seguono la pausa sembrano condotti normalmente, ma in realtà potrebbero essere battiti di scappamento che si attivano con un intervallo P-R simile a quello normale, creando confusione nella diagnosi.
Perché i battiti di scappamento sembrano normali?
L'analisi approfondita dell'ECG a 12 derivazioni mostra che il cuore ha un blocco in due vie di conduzione (blocco bifascicolare). Il battito di scappamento nasce da una zona chiamata fascicolo posteriore, vicino alla zona dove si blocca l'impulso normale.
Questo fa sì che i battiti di scappamento abbiano un aspetto molto simile a quelli normali, perché l'attivazione del ventricolo parte da una zona simile a quella del battito normale.
In conclusione
Il caso descritto mostra un blocco atrioventricolare di secondo grado avanzato, caratterizzato dal blocco di due o più impulsi elettrici consecutivi nel cuore. Questo porta a pause nel battito e all'intervento di battiti di scappamento che mantengono il ritmo cardiaco. L'analisi dettagliata dell'ECG è fondamentale per riconoscere questo tipo di blocco e distinguerlo da altri tipi simili.