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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/08/2010 Lettura: ~2 min

Interpretare il tracciato ECG durante una tachicardia

Aggiornato il 08/02/2026

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Introduzione

Quando il cuore batte più velocemente del normale, è importante capire da dove partono i segnali elettrici che controllano il battito. Questo aiuta a capire il tipo di tachicardia e come si sviluppa.

Che cosa indica il tracciato ECG durante la tachicardia

Durante una tachicardia, il segnale elettrico che fa contrarre gli atri del cuore (chiamato onda P) ha una forma e una direzione specifica. In questo caso, l'onda P è positiva (cioè rivolta verso l'alto) nei canali chiamati I, II, III, aVL e aVF, e negativa (rivolta verso il basso) nel canale aVR. Questo significa che il segnale medio dell'onda P punta verso un angolo di circa +45 gradi.

Cosa significa questa direzione del segnale

Questa direzione del segnale è importante perché ci dice da dove parte l'attivazione elettrica negli atri. Nel tipo di tachicardia chiamata tachicardia da rientro atrioventricolare (A-V) ortodromica, il segnale parte da un percorso speciale chiamato fascio di Kent, che si trova vicino all'anello che separa atri e ventricoli (anello A-V).

È compatibile questa direzione con la tachicardia da rientro A-V ortodromica?

La domanda è se questa direzione del segnale dell'onda P possa corrispondere a questo tipo di tachicardia. In pratica, si chiede se il segnale che parte dal fascio di Kent e attiva gli atri in quel punto possa creare un vettore medio dell'onda P intorno a +45 gradi.

In conclusione

La direzione del segnale elettrico negli atri, indicata dall'onda P nel tracciato ECG, aiuta a capire il tipo di tachicardia. Nel caso descritto, la posizione e la forma dell'onda P sono utili per valutare se si tratta di una tachicardia da rientro A-V ortodromica, che coinvolge il fascio di Kent vicino all'anello A-V.

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