Che cos'è la tachicardia ventricolare?
La tachicardia ventricolare è un ritmo cardiaco molto veloce che nasce dai ventricoli, cioè le camere inferiori del cuore. Di solito i battiti sono regolari, ma in alcuni casi possono essere irregolari, rendendo la diagnosi più difficile.
Perché è difficile riconoscerla in questo caso?
Quando si vede un elettrocardiogramma (ECG) con battiti molto irregolari, la prima idea è che si tratti di fibrillazione atriale, un’altra aritmia comune. In questo caso, però, l’aspetto dei complessi QRS (la parte dell’ECG che mostra l’attività dei ventricoli) è particolare e può far pensare a diverse cause:
- Aberranza: un problema nella conduzione dell’impulso elettrico nel cuore.
- Preeccitazione: presenza di vie elettriche anomale che anticipano la contrazione.
- Ectopia ventricolare: impulsi che nascono direttamente dai ventricoli in modo anomalo.
In questo caso, però, sia l’aberranza che la preeccitazione sono escluse perché la forma dei complessi QRS non corrisponde a queste condizioni.
Come si è arrivati alla diagnosi?
Un’analisi più attenta dell’ECG mostra che dopo ogni complesso QRS largo c’è un’onda P che arriva con un tempo variabile. Le onde P rappresentano l’attività degli atri, le camere superiori del cuore, e in questo caso sono retrograde, cioè si attivano in modo inverso rispetto al normale.
Questa caratteristica suggerisce che l’impulso parte dai ventricoli e poi risale agli atri, un segno tipico della tachicardia ventricolare.
Perché gli intervalli R-R sono irregolari?
Di solito, nella tachicardia ventricolare, i battiti sono regolari. Qui, invece, gli intervalli tra un battito e l’altro (intervalli R-R) sono molto variabili. Questo può succedere perché:
- Il focus che genera gli impulsi è instabile e scarica in modo irregolare.
- Il tempo che l’impulso impiega a diffondersi nel muscolo cardiaco cambia di volta in volta.
Altri elementi importanti dell’ECG
Nel ritmo normale, questo cuore mostra segni di:
- Ingrandimento atriale sinistro, cioè una dilatazione di una parte del cuore.
- Blocco incompleto di branca destra, un rallentamento nella conduzione elettrica in una parte del cuore.
- Necrosi inferiore, che indica una zona di tessuto cardiaco danneggiata, probabilmente da un infarto passato.
Questi elementi indicano che il cuore ha una malattia ischemica, cioè una riduzione del flusso di sangue, che può favorire la comparsa di aritmie come la tachicardia ventricolare.
In conclusione
La tachicardia ventricolare può presentarsi anche con battiti molto irregolari, cosa che rende difficile la diagnosi. Analizzando attentamente l’ECG, si possono riconoscere segni specifici come le onde P retrograde e la forma dei complessi QRS che escludono altre cause. Questo permette di identificare correttamente l’origine ventricolare dell’aritmia, fondamentale per la valutazione clinica del paziente.