Che cosa sono i beta bloccanti?
I beta bloccanti sono farmaci usati soprattutto per proteggere il cuore, ad esempio dopo un infarto. Agiscono bloccando certi recettori chiamati beta, che influenzano il battito cardiaco e la pressione.
Il problema con BPCO e asma
La BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) e l'asma sono malattie che rendono difficoltosa la respirazione. I beta bloccanti possono teoricamente peggiorare la respirazione perché possono far restringere i bronchi, causando broncospasmo, cioè un restringimento temporaneo delle vie aeree.
Cosa dicono gli studi
- Secondo uno studio su oltre 200.000 pazienti con problemi cardiaci, l'uso di beta bloccanti ha ridotto del 40% il rischio di morte, anche in chi aveva BPCO o asma.
- I beta bloccanti che agiscono principalmente sul cuore (selettivi beta 1) sono generalmente meglio tollerati dal punto di vista respiratorio, specialmente a dosi normali.
- Le ricerche mostrano che nei pazienti con BPCO o asma che assumono beta bloccanti in modo continuo non si osservano peggioramenti significativi dei sintomi o della funzione polmonare.
- È preferibile evitare i beta bloccanti non selettivi, che agiscono anche sui recettori beta 2 presenti nei polmoni e possono causare più facilmente problemi respiratori.
- Tra i beta bloccanti non selettivi, il carvedilolo sembra essere meglio tollerato, anche se le informazioni sono ancora limitate.
Cosa significa per i pazienti
Se un medico consiglia un beta bloccante, anche in presenza di BPCO o asma, è importante seguire le indicazioni. Non assumere questi farmaci quando sono necessari può aumentare il rischio per la salute, mentre l'uso corretto e controllato può essere sicuro.
In conclusione
I beta bloccanti possono essere usati anche da chi ha BPCO o asma, soprattutto se sono selettivi per il cuore. Questi farmaci aiutano a ridurre il rischio di eventi gravi come la morte dopo un infarto. È importante però che l'uso sia sempre guidato da un medico, per bilanciare benefici e possibili effetti sulla respirazione.