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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/08/2010 Lettura: ~2 min

Caso 2-2010 (80)

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Caso clinico e discussione su tachicardia da rientro nodale slow-fast con extrasistole giunzionale e analisi del tracciato ECG.

Aggiornato il 08/02/2026

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Categoria: 968 Sezione: 20

Introduzione

In questo caso si parla di un tipo particolare di battito cardiaco accelerato chiamato tachicardia da rientro nodale. L'obiettivo è capire come si comportano gli impulsi elettrici nel cuore durante questa condizione e come un impulso prematuro può influenzare il ritmo cardiaco.

Che cos'è la tachicardia da rientro nodale (slow-fast)

La tachicardia da rientro nodale è un tipo di ritmo cardiaco accelerato causato da un circuito elettrico anomalo nel nodo atrioventricolare, una zona del cuore che coordina il passaggio degli impulsi tra atri e ventricoli.

Come si comportano gli impulsi durante questa tachicardia

  • Gli impulsi elettrici attivano gli atri e i ventricoli quasi nello stesso momento.
  • Per questo motivo, non si vede l'onda P retrograda, che normalmente rappresenta l'attivazione degli atri in senso inverso.
  • Ogni tre battiti, si verifica un impulso prematuro chiamato extrasistole giunzionale.

Effetto dell'extrasistole giunzionale sul ritmo cardiaco

Quando arriva questo impulso prematuro, succedono due cose:

  1. Interrompe temporaneamente la tachicardia, impedendo all'impulso che viaggia lungo la via lenta di raggiungere i ventricoli.
  2. Riavvia la tachicardia facendo viaggiare l'impulso in senso inverso lungo la via rapida, raggiungendo così gli atri.

Questo processo è chiamato reset della tachicardia.

Perché si vede un'onda P retrograda dopo l'extrasistole

Dopo l'impulso prematuro, l'attivazione degli atri è leggermente ritardata rispetto ai ventricoli. Questo ritardo fa apparire un'onda P retrograda che sembra una piccola "s" alla fine del complesso QRS (la parte del tracciato che rappresenta l'attivazione dei ventricoli).

In conclusione

In sintesi, durante questa forma di tachicardia, un impulso prematuro dal nodo giunzionale può interrompere e poi riavviare il ritmo accelerato del cuore. Questo fenomeno si manifesta con un'onda P retrograda visibile dopo l'impulso prematuro, che aiuta a capire come gli impulsi elettrici si muovono nel cuore in queste situazioni.

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