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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/09/2010 Lettura: ~2 min

Studio STAR: cellule staminali nello scompenso cardiaco

Fonte
ESC Congress 2010, Stoccolma; pubblicato su European Journal of Heart Failure

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato l'uso delle cellule staminali per migliorare la funzione del cuore in persone con insufficienza cardiaca cronica. I risultati mostrano miglioramenti importanti nella capacità del cuore di pompare il sangue e nella qualità della vita, senza effetti collaterali significativi.

Che cos'è lo studio STAR

Lo studio STAR è una ricerca clinica che ha esaminato l'effetto delle cellule staminali nel trattamento dello scompenso cardiaco cronico, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente.

Come è stato condotto lo studio

  • Sono stati coinvolti 191 pazienti con una frazione di eiezione (FE) inferiore al 35%. La frazione di eiezione è una misura di quanto bene il cuore pompa il sangue.
  • I pazienti avevano una forma moderata di scompenso cardiaco (classe NYHA media 3.22), che indica difficoltà a svolgere attività fisiche normali.
  • Le cellule staminali utilizzate provenivano dal midollo osseo (chiamate cellule midollari, BMC) e sono state iniettate direttamente nelle arterie coronarie, che forniscono sangue al cuore.
  • Un gruppo di controllo di 200 pazienti con condizioni simili non ha ricevuto questo trattamento.

Cosa è stato valutato

I ricercatori hanno controllato diversi aspetti della funzione cardiaca e della salute generale, tra cui:

  • Parametri emodinamici, cioè come il sangue scorre nel cuore sia a riposo che durante lo sforzo.
  • La funzione del ventricolo sinistro, la parte principale del cuore che pompa il sangue.
  • Test per valutare la capacità di esercizio e il consumo di ossigeno.
  • Monitoraggio del ritmo cardiaco con Holter ECG e altri test specifici.

I risultati principali

  • I pazienti trattati con cellule staminali hanno mostrato un miglioramento significativo nella capacità del cuore di pompare il sangue, misurata con la frazione di eiezione e l'indice cardiaco.
  • È aumentata la capacità di esercizio e il consumo di ossigeno, segni di una migliore resistenza fisica.
  • La contrattilità del ventricolo sinistro, cioè la forza con cui il cuore si contrae, è migliorata.
  • È stata osservata una riduzione della mortalità a lungo termine, senza effetti collaterali importanti.

In conclusione

Lo studio STAR dimostra che l'iniezione di cellule staminali dal midollo osseo può migliorare la funzione cardiaca e la qualità della vita in persone con insufficienza cardiaca cronica. Questo trattamento sembra anche ridurre il rischio di morte a lungo termine, senza causare problemi di sicurezza significativi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi

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