Che cos'è la fibrillazione atriale post-operatoria
La fibrillazione atriale è un'irregolarità del battito cardiaco che può insorgere dopo un intervento chirurgico. Non è un evento raro nei reparti di chirurgia.
Perché può comparire dopo l'intervento
Diversi fattori possono contribuire a far comparire questa aritmia:
- Prima dell'intervento: lo stress, i cambiamenti nell'ambiente ospedaliero e la difficoltà nel continuare alcune terapie per il cuore o per prevenire aritmie.
- Durante e dopo l'intervento: l'anestesia, l'intervento stesso e la somministrazione di liquidi, che a volte può essere eccessiva.
Fattori di rischio importanti
Uno studio recente ha identificato i fattori che aumentano maggiormente il rischio di fibrillazione atriale dopo l'intervento:
- Età superiore a 75 anni
- Problemi alla valvola mitrale del cuore
- Bilancio idrico positivo, cioè un eccesso di liquidi nel corpo dovuto a infusioni troppo abbondanti
- Mancata prescrizione o sospensione dei beta-bloccanti durante il periodo perioperatorio (prima, durante e dopo l'intervento)
Importanza dei beta-bloccanti
I beta-bloccanti sono farmaci che aiutano a controllare il battito cardiaco e a prevenire aritmie. Lo studio ha mostrato che:
- Se una persona ha uno o più fattori di rischio e non riceve beta-bloccanti, la probabilità di sviluppare aritmie può arrivare fino al 46%.
- Se invece la terapia con beta-bloccanti viene mantenuta correttamente, la probabilità scende a circa il 4%, anche in presenza di altri fattori di rischio.
In conclusione
La fibrillazione atriale dopo un intervento chirurgico può essere favorita da diversi fattori, tra cui l'età avanzata, problemi cardiaci e un eccesso di liquidi. Un aspetto molto importante è la gestione attenta della terapia con beta-bloccanti, che può ridurre significativamente il rischio di questa aritmia. Per questo motivo, mantenere o iniziare correttamente questi farmaci nel periodo intorno all'intervento è utile per proteggere il cuore.