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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/09/2010 Lettura: ~1 min

Interpretare un intervallo specifico nell'elettrocardiogramma (ECG)

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 961 Sezione: 20

Introduzione

In questo testo spieghiamo in modo semplice come interpretare un particolare intervallo misurato in un esame cardiaco chiamato elettrocardiogramma (ECG). Questo aiuta a capire da dove può originare un ritmo cardiaco anomalo.

Che cosa si misura nell'ECG

Nel tracciato dell'ECG, si osserva un intervallo di tempo tra l'inizio di un complesso chiamato QRS e un punto specifico chiamato nadir di S in V4. Questo intervallo, in questo caso, è di 120 millisecondi.

Cosa significa questo valore

Secondo uno studio chiamato Brugada, un intervallo fino a 100 millisecondi è ancora compatibile con un'aritmia che parte da sopra i ventricoli, cioè da una zona più alta del cuore.

Qui, il valore è maggiore (120 ms), quindi potrebbe indicare che l'aritmia non ha origine sopraventricolare.

Domanda importante

Si chiede se si può escludere che si tratti di una tachicardia preeccitata, cioè un tipo particolare di ritmo cardiaco veloce dovuto a una via elettrica extra nel cuore.

In conclusione

La misurazione dell'intervallo tra l'inizio del QRS e il nadir di S in V4 è utile per capire l'origine dell'aritmia. Un valore superiore a 100 millisecondi suggerisce che l'aritmia potrebbe non essere sopraventricolare, ma è importante considerare altre informazioni per escludere condizioni come la tachicardia preeccitata.

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