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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/10/2023 Lettura: ~3 min

Il fumo di sigaretta e i rischi cardiovascolari dopo angioplastica coronarica: perché è importante smettere di fumare

Fonte
Ki et al, European Heart Journal, 2023, DOI: 10.1093/eurheartj/ehad616.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il fumo di sigaretta è una delle principali cause di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Per chi ha subito un intervento di angioplastica coronarica, smettere di fumare può fare una grande differenza per la salute a lungo termine. Qui spieghiamo in modo semplice perché è così importante lasciare questa abitudine.

Che cosa significa fumare per il cuore

Il fumo di tabacco contiene sostanze nocive come la nicotina, il monossido di carbonio e i radicali liberi. Questi elementi danneggiano le pareti dei vasi sanguigni, favoriscono la formazione di placche (un processo chiamato aterogenesi) e aumentano il rischio di formazione di coaguli (trombosi).

Questi effetti rendono il fumo uno dei fattori più pericolosi e modificabili per le malattie cardiovascolari, cioè quelle che colpiscono cuore e vasi. Anche il fumo passivo, cioè respirare il fumo degli altri, è responsabile di molti decessi.

Il fumo e l’angioplastica coronarica

L’angioplastica coronarica (o PCI) è un intervento che serve a migliorare il flusso di sangue nelle arterie del cuore. Dopo questo intervento, è fondamentale controllare i fattori di rischio per evitare problemi futuri.

Uno studio recente ha analizzato i dati di oltre 74.000 pazienti sottoposti a PCI in Corea del Sud tra il 2009 e il 2016. I pazienti sono stati divisi in tre gruppi: non fumatori, ex fumatori e fumatori attivi.

Risultati principali

  • I fumatori attivi avevano un rischio più alto di eventi gravi come morte, infarto, necessità di nuovo intervento o ictus rispetto ai non fumatori.
  • Gli ex fumatori avevano un rischio simile a quello dei non fumatori.
  • Tra i pazienti che hanno smesso di fumare dopo l’angioplastica, chi aveva fumato meno di 20 pacchetti-anno (cioè meno di 20 pacchetti al giorno per un anno cumulativo) aveva un rischio simile ai non fumatori.
  • Chi aveva fumato di più (oltre 20 pacchetti-anno) e aveva smesso continuava ad avere un rischio più alto, simile a quello dei fumatori che non avevano smesso.

Cosa significa "pacchetti-anno"?

Il termine pacchetti-anno indica la quantità di fumo accumulata nel tempo. Per esempio, fumare un pacchetto di sigarette al giorno per un anno equivale a 1 pacchetto-anno. Se si fuma di più o per più anni, il numero aumenta.

Perché è importante smettere di fumare dopo l’angioplastica

Smettere di fumare dopo l’intervento aiuta a ridurre il rischio di problemi seri al cuore e ai vasi. Anche se si è fumato molto in passato, smettere può comunque portare benefici importanti.

Lo studio dimostra che chi smette presto, soprattutto se ha fumato meno, può avere un rischio simile a chi non ha mai fumato.

In conclusione

Il fumo aumenta il rischio di complicazioni dopo un intervento di angioplastica coronarica. Smettere di fumare è una delle azioni più importanti per proteggere il cuore e migliorare la salute a lungo termine. Anche chi ha fumato molto può trarre vantaggio dal lasciare questa abitudine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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