Che cosa significa l'attivazione atriale concentrica
Quando l'impulso elettrico che fa contrarre gli atri parte dai ventricoli o da una struttura chiamata fascio di His, il segnale si muove dal basso verso l'alto e da dietro verso davanti. Questo movimento si chiama attivazione atriale concentrica.
In questo caso, le onde P, che rappresentano l'attivazione degli atri, appaiono negative nelle derivazioni inferiori (cioè nelle registrazioni che guardano il cuore dal basso) e positive in V1 (una derivazione che guarda il cuore da davanti).
Cosa mostra questo elettrocardiogramma
In questo specifico ECG, le onde P sono chiaramente visibili in molte derivazioni, soprattutto in II e in V1, ma con caratteristiche diverse:
- Le onde P sono positive nelle derivazioni inferiori.
- Le onde P sono negative in V1.
Questa situazione è opposta a quella che ci si aspetterebbe se l'impulso partisse dai ventricoli o dal fascio di His.
Analisi dei battiti nel tracciato
Nel dettaglio, osservando i battiti indicati come A, B e C:
- Il battito A mostra il complesso ventricolare (la parte verde) con sopra la T (la parte nera) del battito B, dove l'onda P coincide con la T.
- Il battito C è uguale al battito A, ma la sua onda T non contiene un'onda P.
Da questo si capisce che l'onda P è negativa in V1 e positiva in II, il che rende impossibile che le onde P derivino da un segnale che torna indietro dai ventricoli agli atri (retroconduzione ventricolo-atriale).
In conclusione
Le caratteristiche delle onde P in questo ECG indicano che l'impulso non parte dai ventricoli né ritorna da questi agli atri. Questo aiuta a escludere alcune forme di tachicardia (battito cardiaco molto veloce) di origine ventricolare con retroconduzione.