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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/09/2010 Lettura: ~1 min

Caso 9-2007 (6)

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 975 Sezione: 20

Introduzione

Questo testo riguarda l'analisi di un tracciato cardiaco (ECG) per capire meglio il funzionamento del cuore in una situazione particolare.

Che cosa significa l'intervallo P-R e R-R

L'intervallo P-R rappresenta il tempo che il segnale elettrico impiega per passare dall'atrio al ventricolo del cuore. Un valore costante indica che questo passaggio avviene regolarmente.

L'intervallo R-R misura il tempo tra due battiti cardiaci consecutivi, cioè tra due contrazioni del cuore.

Analisi del caso

Nel caso descritto, i due battiti che chiudono i cicli più lunghi mostrano un intervallo P-R costante di 0,22 secondi.

Gli intervalli R-R lunghi, invece, sono leggermente diversi tra loro: 1,40 secondi e 1,48 secondi.

Cosa ci dice questo

  • Se ci fosse stato un blocco atrioventricolare completo (cioè un'interruzione totale del segnale tra atrio e ventricolo), con un ritmo di scappamento giunzionale (un ritmo che parte da una zona diversa del cuore per mantenere il battito), avremmo visto una variabilità nel tempo P-R.
  • Invece, in questo caso, il P-R è costante mentre l'R-R varia leggermente.
  • Quindi, questa ipotesi è considerata poco probabile.

In conclusione

La regolarità dell'intervallo P-R e la variazione degli intervalli R-R suggeriscono che non si tratta di un blocco atrioventricolare completo con ritmo di scappamento giunzionale. Questo aiuta a escludere alcune possibili cause del ritmo cardiaco osservato.

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