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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/09/2010 Lettura: ~2 min

Caso clinico 9-2007: interpretazione dell'ECG durante tachicardia

Fonte
Caso clinico 9-2007, analisi di un tracciato ECG durante tachicardia con complessi QRS larghi.

Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 975 Sezione: 20

Introduzione

In questo caso clinico analizziamo un tracciato elettrocardiografico (ECG) durante un episodio di tachicardia, cioè un battito cardiaco molto veloce. L'obiettivo è capire quale tipo di tachicardia stiamo osservando, per comprendere meglio cosa succede nel cuore.

Che cosa significa la conduzione A-V 2:1 o 1:1?

La conduzione A-V si riferisce al modo in cui gli impulsi elettrici passano dagli atri (le camere superiori del cuore) ai ventricoli (le camere inferiori). Quando diciamo conduzione 2:1, significa che solo un impulso su due passa ai ventricoli. Se fosse 1:1, ogni impulso atriale raggiungerebbe il ventricolo.

Cosa osserviamo nel tracciato ECG?

Durante la tachicardia con complessi QRS larghi (che indicano un'attivazione ventricolare anomala), se la conduzione passasse da 2:1 a 1:1, la frequenza dei battiti ventricolari dovrebbe essere uguale a quella degli atri. Nel nostro caso, questo non avviene.

Qual è l'ipotesi corretta?

Poiché la frequenza ventricolare non corrisponde a quella atriale durante conduzione 1:1, l'ipotesi iniziale non è valida. Bisogna quindi considerare altre possibilità.

Quali tipi di tachicardia considerare?

  • Tachicardia ventricolare: un ritmo accelerato che parte direttamente dai ventricoli.
  • Tachicardia da rientro nodale con conduzione aberrante: un ritmo veloce che parte dal nodo atrioventricolare con una conduzione anomala.
  • Tachicardia preeccitata: un ritmo accelerato che coinvolge vie di conduzione anomale nel cuore.

In conclusione

La frequenza ventricolare durante la tachicardia non corrisponde a quella atriale prevista in caso di conduzione 1:1. Questo indica che l'ipotesi iniziale non è corretta e che bisogna valutare altre forme di tachicardia, come quella ventricolare, da rientro nodale con conduzione aberrante o preeccitata.

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