Che cosa significa lo studio ART
Lo studio ART è stato un grande studio clinico che ha coinvolto 3.102 pazienti in 28 ospedali di 7 paesi. Ha confrontato due tecniche usate durante l'intervento di bypass coronarico (CABG): l'uso di una singola arteria mammaria interna (SIMA) contro l'uso di entrambe le arterie mammarie interne (BIMA).
Perché si confrontano queste due tecniche
- Negli anni '80 alcuni studi suggerivano che usare due arterie mammarie potesse migliorare la sopravvivenza a lungo termine.
- Non esistevano però studi randomizzati, cioè studi fatti in modo molto rigoroso, per confermare questi risultati.
- Alcuni esperti temevano che usare due arterie potesse rendere l'intervento più difficile, con tempi più lunghi e un rischio maggiore di infezioni e complicazioni.
Risultati principali a breve termine
I dati presentati riguardano i risultati a 30 giorni e a un anno dall'intervento, mentre l'obiettivo finale dello studio è valutare la sopravvivenza a 10 anni.
- I tempi dell'intervento e la durata del ricovero erano leggermente più lunghi nel gruppo con due arterie, ma senza differenze significative.
- A 30 giorni e a un anno, non c'erano differenze importanti tra i due gruppi riguardo a:
- mortalità per qualsiasi causa,
- mortalità per problemi cardiaci,
- ictus,
- infarto del miocardio,
- necessità di nuovi interventi per migliorare il flusso sanguigno.
- La differenza più evidente riguardava la guarigione delle ferite: il gruppo con due arterie aveva un leggero aumento delle revisioni chirurgiche delle ferite (1,9% contro 1,3%).
- La mortalità complessiva a 30 giorni e a un anno era bassa e simile in entrambi i gruppi, circa l'1,2% e il 2,4% rispettivamente.
Cosa ci dice questo studio
I risultati iniziali mostrano che usare una o due arterie mammarie durante l'intervento di bypass coronarico è sicuro nel breve termine. Non ci sono differenze significative nei rischi principali come la morte o le complicazioni gravi nei primi mesi dopo l'intervento.
In conclusione
Lo studio ART fornisce dati rassicuranti sulla sicurezza dell'uso di una o due arterie mammarie negli interventi di bypass coronarico. Sebbene l'intervento con due arterie possa richiedere tempi leggermente più lunghi e comportare un piccolo aumento delle complicazioni legate alla ferita, non aumenta il rischio di eventi gravi a breve termine. I risultati definitivi sulla sopravvivenza a lungo termine saranno disponibili in futuro.