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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/10/2023 Lettura: ~4 min

Documento di consenso internazionale sull'acido bempedoico: un commento semplice

Fonte
Documento di consenso dell’International Expert Lipid Panel (ILEP) e riferimenti bibliografici associati.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Arrigo F.G. Cicero Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1292 Sezione: 73

Introduzione

L’ipercolesterolemia, cioè l’eccesso di colesterolo nel sangue, è un importante fattore che aumenta il rischio di malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Ridurre il colesterolo LDL, chiamato anche "colesterolo cattivo", aiuta a diminuire questo rischio. Esistono diversi trattamenti e farmaci per abbassare il colesterolo, e recentemente è stato studiato un nuovo farmaco chiamato acido bempedoico. Qui spieghiamo in modo chiaro e semplice le informazioni principali su questo argomento.

Che cos'è l'ipercolesterolemia e perché è importante ridurla

L’ipercolesterolemia significa avere troppo colesterolo LDL nel sangue. Questo aumenta il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come infarti o ictus. Ridurre il colesterolo LDL è quindi molto importante per prevenire questi eventi.

Come si può abbassare il colesterolo LDL

  • Modifiche dello stile di vita: cambiare alimentazione, fare attività fisica e mantenere un peso sano aiutano a migliorare la salute generale, ma riducono poco il colesterolo LDL (circa il 5-10%).
  • Farmaci: le statine sono i farmaci più usati e efficaci. Possono abbassare il colesterolo LDL dal 40 al 55% e sono generalmente ben tollerate.

Obiettivi di colesterolo LDL per i pazienti a rischio

Le linee guida indicano livelli molto bassi di colesterolo LDL da raggiungere in base al rischio del paziente:

  • Rischio alto: meno di 70 mg/dL
  • Rischio altissimo: meno di 55 mg/dL
  • Rischio estremo: meno di 40 mg/dL

Considerando che la media della popolazione italiana è circa 130 mg/dL, molti pazienti devono ridurre il colesterolo anche del 60-80%.

Problemi con le statine e alternative disponibili

Alcune persone non tollerano bene le statine, soprattutto a dosi alte, a causa di effetti collaterali come dolori muscolari. Per questi pazienti, le alternative sono:

  • Ezetimibe: riduce l’assorbimento del colesterolo dall’intestino, abbassa il colesterolo LDL di circa il 20% da solo e del 15% in più se usato con le statine.
  • Inibitori di PCSK9: farmaci più recenti che riducono il colesterolo LDL del 50-60% da soli e fino all’80% se combinati con statine ed ezetimibe.

Tuttavia, questi farmaci possono essere costosi e difficili da ottenere per alcuni pazienti.

Acido bempedoico: un nuovo farmaco per abbassare il colesterolo LDL

L’acido bempedoico è un farmaco che agisce in modo diverso dalle statine, bloccando un altro passaggio nella produzione del colesterolo nel fegato. Questo significa che non entra nelle cellule muscolari e quindi non causa i tipici dolori muscolari legati alle statine.

Studi clinici hanno mostrato che l’acido bempedoico può ridurre il colesterolo LDL di circa il 23% e anche diminuire l’infiammazione nel corpo, misurata con la proteina C-reattiva, del 27% rispetto al placebo.

Il farmaco è generalmente ben tollerato e sicuro. L’attenzione principale riguarda l’aumento dei livelli di acido urico nel sangue, che deve essere monitorato soprattutto in chi ha già problemi di iperuricemia (eccesso di acido urico).

Quando usare l’acido bempedoico

L’International Lipid Expert Panel (ILEP), un gruppo di esperti internazionali, ha pubblicato un documento che indica quando è consigliabile usare l’acido bempedoico. Le situazioni principali sono:

  • Prevenzione secondaria (cioè per chi ha già avuto problemi cardiovascolari)
  • Ipercolesterolemia familiare eterozigote (una forma ereditaria di colesterolo alto)
  • Intolleranza completa alle statine

L’ILEP suggerisce anche di usare l’acido bempedoico prima degli inibitori di PCSK9 in molti pazienti ad alto rischio cardiovascolare.

Situazione in Italia

In Italia, le regole per prescrivere l’acido bempedoico sono leggermente diverse rispetto alle indicazioni internazionali. Ad esempio:

  • Il farmaco può essere prescritto più facilmente a pazienti con rischio cardiovascolare minore, se la differenza tra il loro colesterolo LDL attuale e il valore target è inferiore al 20%.
  • Al contrario, pazienti con valori di colesterolo molto alti o intolleranti alle statine che hanno bisogno di una riduzione superiore al 20% potrebbero non avere accesso al farmaco se non possono usare gli inibitori di PCSK9.
  • Se un paziente può usare gli inibitori di PCSK9 ma non raggiunge il target LDL e necessita di una riduzione inferiore al 20%, può essere considerato per la terapia con acido bempedoico.

In conclusione

L’acido bempedoico è un nuovo farmaco utile per abbassare il colesterolo LDL, soprattutto in pazienti che non tollerano bene le statine o che non raggiungono gli obiettivi con i trattamenti tradizionali. È ben tollerato e può rappresentare un’importante risorsa per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Le linee guida internazionali e le regole italiane indicano quando e come usarlo, tenendo conto delle diverse esigenze dei pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Arrigo F.G. Cicero

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