Che cosa significa osservare le onde P e i complessi QRS
Per comprendere questo tracciato ECG, è utile cercare le onde P, che rappresentano l'attività elettrica degli atri (le camere superiori del cuore), e confrontarle con i complessi QRS, che indicano l'attività dei ventricoli (le camere inferiori).
Osservazioni iniziali sul tracciato
Analizzando i primi 9 battiti nella parte superiore del tracciato, si notano onde P chiaramente separate dai complessi QRS. Questo significa che le onde P e i complessi QRS non sono sincronizzati tra loro.
- Gli intervalli tra le onde P sono regolari e costanti.
- Alcune onde P non sono visibili perché si sovrappongono ai complessi QRS.
- Le onde P sono positive nella derivazione II, il che suggerisce che hanno origine nel nodo senoatriale, la normale sede del ritmo cardiaco.
- Questa situazione esclude che le onde P siano generate da un'attività elettrica che viaggia all'indietro (retrocondotta).
Dissociazione atrioventricolare (A-V)
La separazione tra le onde P e i complessi QRS persiste per tutta la registrazione. Questo fenomeno si chiama dissociazione atrioventricolare, cioè gli atri e i ventricoli battono indipendentemente l'uno dall'altro.
La dissociazione A-V si può vedere perché le onde P si presentano a intervalli regolari, mentre i complessi QRS appaiono in momenti variabili rispetto alle onde P.
Diagnosi differenziale: tachicardia ventricolare o tachicardia automatica giunzionale
Quando si osserva una dissociazione A-V, le possibili cause sono due tipi di tachicardia (ritmo cardiaco accelerato):
- Tachicardia ventricolare: l'impulso parte dai ventricoli.
- Tachicardia automatica giunzionale: l'impulso parte dalla giunzione atrioventricolare, una zona tra atri e ventricoli.
Per distinguere tra queste due, si analizza la forma e la durata dei complessi QRS:
- Alcuni complessi QRS sono stretti (durata 0,08 secondi) con una forma chiamata qRs.
- Altri complessi sono più larghi (circa 0,12 secondi) con forme diverse (Rs o RS) e senza l'onda q.
Fenomeno di conduzione aberrante e fenomeno di Ashman
I complessi larghi si presentano soprattutto dopo un battito breve che segue uno più lungo. Questo è tipico del fenomeno di Ashman, un tipo di conduzione elettrica anomala che si verifica quando un impulso arriva in un momento particolare del ciclo cardiaco.
Inoltre, i complessi larghi possono persistere per più battiti consecutivi grazie a un meccanismo chiamato linking, che mantiene questa conduzione anomala.
Queste osservazioni indicano che tutti i complessi QRS hanno la stessa origine e che non si tratta di tachicardia ventricolare.
Spiegazione dell'irregolarità del ritmo
Il ritmo ventricolare appare irregolare, simile a una fibrillazione atriale, ma in realtà è dovuto a:
- Una scarica irregolare del focus giunzionale, cioè del punto che genera il ritmo accelerato.
- Un possibile blocco nell'uscita dell'impulso dal segnapassi anomalo.
In conclusione
Il tracciato ECG mostra una dissociazione atrioventricolare con onde P regolari e complessi QRS indipendenti. La presenza di complessi QRS sia stretti che larghi è dovuta a un fenomeno di conduzione anomala chiamato fenomeno di Ashman, non a una tachicardia ventricolare.
La diagnosi più probabile è quindi una tachicardia automatica giunzionale, caratterizzata da un ritmo accelerato che parte dalla giunzione atrioventricolare e che può presentare irregolarità nel ritmo.