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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/11/2023 Lettura: ~2 min

L’ipotensione ortostatica limita il trattamento dell’ipertensione arteriosa?

Fonte
Juraschek SP et al. JAMA. 2023. Doi: 10.1001/jama.2023.18497.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Un recente studio ha analizzato se la presenza di ipotensione ortostatica, cioè un calo della pressione sanguigna quando ci si alza in piedi, possa influenzare i benefici del trattamento intensivo per l’ipertensione arteriosa. I risultati aiutano a capire meglio come gestire la pressione alta anche in chi presenta questa condizione.

Che cos’è l’ipotensione ortostatica?

L’ipotensione ortostatica è una situazione in cui la pressione del sangue scende in modo significativo quando una persona passa dalla posizione seduta a quella in piedi. In pratica, si verifica una riduzione della pressione sistolica (la pressione quando il cuore pompa) di almeno 20 mmHg o della pressione diastolica (la pressione tra un battito e l’altro) di almeno 10 mmHg.

Un’altra definizione usata è quella di ipotensione in posizione eretta, che indica una pressione sistolica in piedi uguale o inferiore a 110 mmHg o una pressione diastolica in piedi uguale o inferiore a 60 mmHg.

Cosa ha studiato la ricerca?

Lo studio ha analizzato i dati di oltre 29.000 persone provenienti da 9 ricerche diverse sull’ipertensione. L’obiettivo era capire se il trattamento intensivo per abbassare la pressione arteriosa riduce il rischio di eventi cardiovascolari (come infarti o ictus) o di morte, e se questo beneficio cambia in base alla presenza o meno di ipotensione ortostatica o in posizione eretta.

Risultati principali

  • Il 9% dei partecipanti aveva ipotensione ortostatica all’inizio dello studio.
  • Il 5% presentava ipotensione in posizione eretta.
  • Il trattamento intensivo della pressione arteriosa ha ridotto il rischio di eventi cardiovascolari o morte sia nelle persone senza ipotensione ortostatica sia in quelle con ipotensione ortostatica.
  • Lo stesso beneficio è stato osservato sia in chi non aveva ipotensione in posizione eretta sia in chi la presentava.

In termini semplici, il trattamento più aggressivo per abbassare la pressione è utile indipendentemente dal fatto che una persona abbia o meno un calo di pressione quando si alza.

Implicazioni per il trattamento

Questi risultati suggeriscono che la presenza di ipotensione ortostatica o ipotensione in piedi, se non accompagnata da sintomi, non dovrebbe impedire di seguire un trattamento intensivo per l’ipertensione. Il beneficio nel ridurre eventi gravi rimane valido anche in questi casi.

In conclusione

L’ipotensione ortostatica asintomatica o l’ipotensione in posizione eretta non rappresentano un limite al trattamento intensivo dell’ipertensione arteriosa. Continuare a gestire la pressione sanguigna in modo efficace è importante per ridurre il rischio di problemi cardiovascolari e morte, indipendentemente dalla presenza di queste condizioni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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