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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/09/2010 Lettura: ~3 min

La curva a J nella pressione arteriosa: un concetto di 30 anni fa

Fonte
Am J Cardiol 2010;106:825-829.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 08/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La relazione tra la pressione arteriosa bassa e il rischio di problemi al cuore è un argomento importante e discusso da tempo. In questo testo spieghiamo in modo semplice cosa significa la "curva a J" e come questo concetto influisce sulle strategie per abbassare la pressione, soprattutto in persone con rischio cardiovascolare.

Che cos'è la curva a J?

La curva a J descrive un fenomeno in cui una pressione arteriosa troppo bassa può aumentare il rischio di problemi al cuore. In pratica, abbassare la pressione non sempre è meglio: se scende troppo, soprattutto la pressione diastolica (cioè la pressione quando il cuore si rilassa tra un battito e l'altro), può ridurre il flusso di sangue al cuore stesso.

Questo succede perché il cuore riceve il suo sangue principalmente durante la fase di riposo (diastole). Se la pressione diastolica scende sotto gli 80 mmHg, la quantità di sangue che arriva al cuore può diminuire, soprattutto se ci sono già delle ostruzioni nelle arterie coronarie.

Cosa dicono le linee guida attuali

Le linee guida per l'ipertensione indicano di mantenere la pressione sotto i valori di 140/90 mmHg per la maggior parte delle persone con pressione alta non complicata. Per chi ha un rischio più alto, come chi ha malattie cardiache, diabete o problemi renali, si consiglia di mantenere la pressione ancora più bassa, sotto 130/80 mmHg.

Nuove evidenze e dubbi sulla strategia aggressiva

Studi recenti hanno messo in discussione l'utilità di abbassare la pressione in modo molto aggressivo nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare. Questi studi suggeriscono che una riduzione troppo marcata della pressione potrebbe non portare benefici aggiuntivi e, in alcuni casi, potrebbe aumentare il rischio di eventi avversi al cuore.

Questo ha riportato l'attenzione sul concetto della curva a J, secondo cui abbassare troppo la pressione può essere dannoso per il cuore. Tuttavia, è importante sottolineare che questo fenomeno non è stato osservato per quanto riguarda il rischio di problemi al cervello, come l'ictus. Infatti, abbassare la pressione in modo deciso sembra sempre utile per prevenire eventi cerebrovascolari.

Conclusioni degli studi recenti

Una revisione recente ha analizzato diversi studi sull'argomento e ha confermato che la curva a J esiste, ma riguarda principalmente il cuore. Per il cervello, invece, abbassare la pressione rimane una strategia efficace e sicura.

In sintesi, la moderazione è la chiave: è importante controllare la pressione, ma senza esagerare nel ridurla, soprattutto in pazienti con problemi cardiaci.

In conclusione

Il concetto della curva a J ci ricorda che una pressione arteriosa troppo bassa può aumentare il rischio di problemi al cuore, specialmente in chi ha già malattie cardiache. Le linee guida attuali raccomandano di mantenere la pressione entro certi limiti, ma studi recenti suggeriscono che ridurre la pressione in modo troppo aggressivo non sempre è vantaggioso. Per il cervello, invece, abbassare la pressione rimane sempre utile per prevenire ictus. Quindi, un approccio equilibrato e personalizzato è il migliore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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